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Bob Dylan: Spunta in rete una sua registrazione a 17 anni (Audio)

Nato Robert Allen Zimmerman a Duluth, nel 1941, Bob Dylan ha scritto alcune delle pagine più importanti nel grande libro della storia della musica contemporanea. Nel corso della sua straordinaria carriera, Bob Dylan, che cambiò il suo nome legalmente nell’agosto del 1962, si distinse come scrittore, poeta, scultore, pittore e conduttore radiofonico; ricoprendo ognuno di questi ruoli con grande prestigio. Negli anni, Bob Dylan ha rivestito di lustro abbagliante la sua figura, diventando, non solo una delle personalità di maggior spicco in ambito musicale; ma soprattutto come uno degli artisti istrionici più importanti per la cultura di massa; soprattutto per la letteratura.

Bob Dylan viene, ormai all’unanimità, considerato il padre del cantautorato contemporaneo, avendo inventato il ruolo del cantautore, rimarcandone in diverse occasioni l’importanza sulle scene. Bringing It All Back Home, del 1965, fu sede del primo singolo di successo ad avere una durata non commerciale, con gli oltre sei minuti dell’iconica traccia Like A Rolling Stone. Inoltre, Bob Dylan mise la firma sul primo doppio album nella storia del Rock, intitolato Blonde on Blonde ed uscito nel 1966. A Dylan, va il plauso di aver ideato, tra le altre cose, il Folk-Rock.

La registrazione di Bob Dylan

Nel 1965, la svolta elettrica di Bob Dylan per i suoi brani sancì uno spartiacque definitivo per la sua opera, destando profondo clamore nei suoi milioni di fan in tutto il mondo. Quel cambiamento, segnò, per l’artista, una profonda innovazione stilistica e spirituale, per la quale, purtroppo, ricevette numerose critiche, talvolta accese, da parte degli appassionati puristi della sua indole Folk. La leggenda di Bob Dylan, comunque, ebbe inizio nel 1959, quando cominciò a studiare all’Università del Minnesota ed entrò in contatto con la musica Folk e le canzoni da protesta.

Il giovane cominciò a frequentare i nightclub in cui le band si esibivano e, presto, cominciò a salire sugli stessi palchi che aveva ammirato. Durante quel periodo, Dylan trascorreva più tempo a cantare e suonare chitarra e armonica che a studiare. Vista la poliedricità della sua figura, in molti sono interessati alle origini del mito dell’artista. Di recente, è spuntata sul Web la registrazione di un giovane Bob Dylan, all’epoca diciassettenne che abbiamo riportato di seguito.

I prestigiosi premi e la svolta rivoluzionaria dell’artista

Ad oggi, Bob Dylan continua ad essere uno degli artisti più amati di tutti i tempi essendogli stati conferiti una moltitudine di riconoscimenti dal prestigio elevatissimo. Tra questi, citiamo dieci Grammy Award, un Polar Music Prize, un Oscar per Things Have Changed, colonna sonora del film Wonder Boys, un Golden Globe, un Pulitzer ed un Premio Nobel per la letteratura, nel 2016. Come detto, Robert cambiò legalmente il suo nome, in quello del suo pseudonimo; derivante dalla sua profonda ammirazione per il poeta Dylan Thomas che, tra l’altro, gli permise espressamente di ispirarsi a lui per il suo celeberrimo nome d’arte.

Negli anni ’60, Dylan si affermò sulle ferventi scene internazionali per il suo personalissimo sound e per il lirismo straordinario di cui i suoi incredibili brani si caratterizzavano. L’attivismo di Bob Dylan lo rese un protagonista di spicco delle proteste giovanili del suo paese mentre brani come Blowin ‘in the Wind e Talkin’ World War III Blues hanno rivoluzionato il mondo della musica Pop; rompendo le frontiere del tabù e spianando la strada ai moti rivoluzionari più significativi del XX Secolo.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)