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Bob Marley, 5 motivi per cui ha salvato il mondo con la sua musica

Oggi è l’anniversario della morte di Bob Marley. Anche se stiamo parlando in ambito musicale, non si può limitare la sua figura unicamente alla musica, in quanto Marley è stato fondamentale per diversi motivi. Da un punto di vista politico e sociale, il cantante ha portato avanti grandi battaglie. In questo giorno abbiamo pensato di elencare cinque motivazioni per cui Bob Marley ha cambiato il mondo con la sua musica.

1) Ha denunciato la diaspora nera

Una delle tematiche più ricorrenti nei testi di Bob Marley è la condizione dei neri. Uno dei singoli che vi fa riferimento, ad esempio, è Buffalo Soldier. Il brano ha come protagonista un soldato nero che dall’Africa va a combattere in America. Ma troviamo queste tematiche in moltissime altre canzoni, come Crazy Baldhead, oppure anche Africa Unite che esorta i neri a lottare contro la schiavitù e ad essere uniti.

“How good and how pleasant it would be
Before God and man, yeah
To see the unification of all Africans, yeah
As it’s been said already
Let it be done, yeah
We are the children of the Rastaman
We are the children of the Iyaman”.

2) Ha combattuto il razzismo in genere

Attraverso tanto la sua musica, quanto la sua figura, Bob Marley si è scagliato contro le discriminazioni razziali di ogni genere. Ciò è dovuto al fatto che egli in prima persona le subì nel corso della sua vita, ma si è sempre accettato così come ha accettato gli altri.

Io non ho pregiudizi contro me stesso. Mio padre era bianco e mia madre era nera. Mi chiamano mezzosangue, o qualcosa del genere. Ma io non parteggio per nessuno, né per l’uomo bianco né per l’uomo nero. Io sto dalla parte di Dio, colui che mi ha creato e che ha fatto in modo che io venissi generato sia dal nero che dal bianco”. 

Questo suo pensiero si vede chiaramente in alcune sue canzoni, come ad esempio in Get up stand up

3) Ha lottato per l’uguaglianza

La lotta politica e sociale di Marley non si ferma unicamente alle questioni di razza, ma arriva ad un livello superiore. L’idea meravigliosa alla base degli insegnamenti dell’artista è il fatto che siamo tutti uguali, a prescindere da tutto. Un esempio è la canzone War, in cui viene anche riportato il discorso di Hailé Selassié all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in cui tra le altre cose si afferma che oltre ad ascoltare queste belle parole, bisogna anche agire. L’ideale di uguaglianza si propugna anche in Small Axe.

“That until there no longer
First class and second class citizens of any nation
Until the color of a man’s skin
Is of no more significance than the color of his eyes
Me say war”.

4) Ha mostrato il potere della musica

Forse questo artista più di altri può insegnarci che è vero, la musica a volte può cambiare il mondo. Può distrarre dalla povertà, come avviene in Them Belly Full (But We Hungry), ma anche diffondere messaggi importanti. Ciò ha sicuramente dato più dignità a qualcosa che spesso viviamo come semplice intrattenimento, eppure grazie anche a lui sappiamo che attraverso messaggi veicolati dalla musica è possibile riflettere, ma anche agire.

“Il bello della musica è che quando ti colpisce non ti senti dolore”.

5) Ha spinto a lottare per un un mondo migliore

Il modo in cui Marley ha davvero migliorato il mondo con la propria musica è stato proprio mostrarci che tocca a noi farlo, in prima persona. Ha invitato tutti noi ad una rivoluzione, a non arrenderci, ad emanciparci. Revolution, la famosissima Redemption song, tutti brani che ci mostrano quanto siamo importanti nel mondo e quanto le nostre decisioni e azioni abbiano un’influenza in ciò che ci circonda. Nessuno dimenticherà mai Bob Marley, né tutto ciò che è riuscito a darci.

“Emancipate yourselves from mental slavery
None but ourselves can free our minds
Have no fear for atomic energy
‘Cause none of them can stop the time”.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.