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Bohemian Rhapsody, Brian May: “Ecco perchè non ci sarà un sequel”

Il grandissimo successo di Bohemian Rhapsody, il film che racconta della vita di Freddie Mercury e della carriera dei Queen, è stato in grado di instaurare non soltanto quei numeri che abbiamo osservato per lungo tempo, ma anche la volontà di realizzare un sequel del film che ha fatto sì che la figura di Freddie Mercury e dei Queen venisse assolutamente rivalutata, essendo oggetto di un nuovo successo planetario a seguito della realizzazione del film, avvenuta nel 2018. Parliamo, non a caso, di oltre 900 milioni di dollari che sono stati guadagnati in tutto il mondo, della vittoria di quattro Oscar, tra cui quello per il miglior attore protagonista Rami Malek, di una tendenza sociale che ha visto Bohemian Rhapsody diffondersi in tutto il mondo dato il suo incredibile e meritatissimo successo. Ciò ha fatto sì che si parlasse anche della possibilità di un sequel che, però, sembra essere stato definitivamente smentito da Brian May. Ma per quale motivo il chitarrista dei Queen ha stroncato così tanto la possibilità di vedere un nuovo prodotto ispirato alla vita di Freddie Mercury e alla carriera della band? Seguono le sue dichiarazioni in merito.

Le dichiarazioni di Brian May su Bohemian Rhapsody

Realizzare un secondo capitolo di Bohemian Rhapsody, un sequel che vada dal 1985 in poi, anno in cui la trattazione cinematografica del primo film ha posto un suo limite, potrebbe non essere la scelta giusta per il Queen e per il ricordo di Freddie Mercury. Il film, che ha incassato oltre 900 milioni di dollari in tutto il mondo, è stato in grado di raccontare la genesi dei Queen e il grandissimo successo della formazione britannica, fino all’epopea del Live AID e al grandissimo successo dei Queen in quello stesso concerto.

In altre parole, tentare di riproporre un successo di così tanta grande entità, vorrebbe dire sottoporre ad una inutile rivalutazione quel prodotto cinematografico così tanto ben realizzato, che ha portato non soltanto al successo monetario da parte dei Queen, ma anche ad un nuovo successo mondiale da parte della formazione britannica e della figura di Freddie Mercury. Non a caso, Brian May ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:  “Non pensare che non ci abbiamo pensato. Abbiamo parlato. Fondamentalmente non pensiamo (che ci sia un sequel), al momento. Le cose potrebbero cambiare, suppongo, ma penso che sarebbe difficile. Non penso che sarebbe una cosa edificante da fare. Non sto dicendo che è impossibile perché c’è una grande storia lì, ma non pensiamo che sia la storia che vogliamo raccontare al momento.”

Il tour mondiale dei Queen e la sospensione per Coronavirus

Come tutti i fan dei Queen sanno, anche all’interno del territorio italiano, i Queen sono stati costretti a rinviare il loro tour, che li ha visti esibirsi in diversi palchi in tutto il mondo in collaborazione con Adam Lambert. Il tour estivo della formazione britannica è stato rimandato al 2021, a causa dell’emergenza coronavirus che ha definitivamente bloccato ogni possibilità di fare musica, almeno dal vivo. Eppure, i Queen non si sono assolutamente scoraggiati e Brian May, parlando al Rolling Stone, ha descritto il tour come uno dei più grandi di sempre che sia mai stato realizzato dalla band britannica: “È stato il nostro tour più grande di sempre. Abbiamo venduto 400.000 biglietti per la prossima tappa e abbiamo avuto il miglior spettacolo che abbiamo mai messo insieme. Eravamo in condizioni ottimali, ma doveva fermarsi. Al momento non abbiamo altre armi se non minimizzare le interazioni umane in modo che il virus non vada da nessuna parte. “

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.