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Bohemian Rhapsody, perché David Bowie non compare nel biopic?

Bohemian Rhapsody esce nelle sale nell’inverno del 2018 e da quel momento è una macchina macina successi. Milioni di incassi al botteghino, revival a livello globale dei Queen, la figura di Freddie Mercury che – se possibile – viene ancor più idolatrata. Il biopic musicale – interpretato dal vincitore premio Oscar Rami Malek – ripercorre la carriera della band britannica dal 1970 al 1985. Accanto alle vicissitudini professionali dei Queen, anche incursioni e sguardi privilegiati sulla vita privata di Freddie Mercury. Tuttavia – accanto ai personaggi che compaiono nella pellicola – figura un grande assente. Perché David Bowie – co-autore del grande successo Under Pressurenon compare in Bohemian Rhapsody?

IL CONCEPT DI BOHEMIAN RHAPSODY

Quando si decide di girare un film sulla vita e la carriera di un gruppo così importante come i Queen è doveroso fare le scelte giuste. Con una discografia sterminata a disposizione e vicissitudini affascinanti e dal grande potere drammatico – come sono state quelle che hanno coinvolto Freddie Mercury – è difficile decidere su cosa concentrarsi. Dopo l’uscita di Bohemian Rhapsody – nell’inverno del 2018 – critici e detrattori hanno lamentato l’assenza di una vasta parte della vita del cantante. Salvo poi venir “zittiti” dagli stessi Brian May e Roger Taylor che hanno sempre sottolineato come la pellicola esponga solo la verità dei fatti.

UNDER PRESSURE CON DAVID BOWIE

Un fan dei Queen che si trovi a vedere Bohemian Rhapsody per la prima volta, passerà molto tempo a scoprire la preparazione del Live Aid e la composizione della canzone che da il titolo al biopic. Il film si conclude infatti nel 1985 con l’epica e famosissima esibizione dei Queen al Wembley Stadium di Londra. Tuttavia – solo quattro anni prima – Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon avevano stretto una collaborazione importantissima. Dal sodalizio artistico con il grande David Bowie era uscita infatti Under Pressure – una della canzoni più conosciute della discografia dei Queen. Appurato che la partnership rientra nel periodo preso in considerazione dal biopic, perché il Duca Bianco non compare nel film?

LE PAROLE DEL PRODUTTORE GRAHAM KING

David Bowie rimane una delle figure più influenti, innovative ed eclettiche del panorama musicale mondiale. Non a torto, buona parte del pubblico di Bohemian Rhapsody potrebbe chiedersi perché il Duca Bianco non compaia nel film. Una scelta cinematografica che forse avrebbe aumentato ancor di più il successo del biopic. Ma il produttore Graham King chiarisce subito di non aver mai preso in considerazione l’idea. “C’è stato un gran parlare di quella versione. Ma non è mai esistita – ammette King – non volevo una versione di Bowie nel film. Non si trattava di mettere loro due assieme […] si trattava di come mettere la canzone [Under Pressure] nel posto giusto”. 

In effetti il famoso pezzo scritto dai Queen e da David Bowie nel 1981 – estratto dall’album Hot Space – compare nel biopic. Non come ci si aspetterebbe però. Sebbene Under Pressure sarebbe potuto essere l’espediente perfetto per mostrare tutto il talento di Mercury e Bowie, la traccia viene usata come sottofondo. Verso la fine del film assistiamo infatti al licenziamento di Paul Prenter, manager di Freddie Mercury. L’uomo tradisce la fiducia del cantante con la stampa e viene allontanato dall’entourage. In quella scena chiave – come musica di fondo – suona proprio Under Pressure. 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.