gtag('config', 'UA-102787715-1');

Brian May: ecco perchè i Queen non parteciperanno al festival di Glastonbury

Brian May, storico chitarrista dei Queen, ha svelato i motivi che hanno portato la band a rinunciare al festival di Glastonbury, in programma nel 2020. Il festival, chiamato ufficialmente “Glastonbury Festival of Contemporary Performing Arts”, è un evento annuale che si celebra dal lontano 1970.

I Queen non parteciperanno al festival di Glastonbury?

Il festival incorpora musica, danza, poesia, arte, circo e teatro ed è parte integrante della cultura popolare inglese, si svolge infatti a Pilton (10 km da Glansbury, nella contea di Somerset). Ma allora se è un festival mondiale, che coinvolge artisti e musicisti da ogni luogo, perché i Queen non vi parteciperanno?

Il chitarrista britannico Brian May, intervistato dalla BBC, ha provato a fare luce sulla vicenda: “Si è vero, non suoneremo al festival di Glastonbury, sono svariati i motivi di questa scelta. Innanzitutto Michael Eavis mi ha insultato più e più volte e in generale non mi piace come uomo. Ciò che mi preoccupa davvero è soprattutto il suo essere a favore dell’abbattimento del tasso. Assurdo, è un vero e proprio crimine contro natura.”

La disputa di Brian May con Michael Eavis, organizzatore del festival

Michael Eavis è un lattaio inglese, celebre per aver creato il festival di Glastonbury. Qualche tempo fa l’uomo ha contestato May, definendolo “un pericolo per l’agricoltura ed ignorante in materia”, insomma una definizione tanto pesante quanto sciocca.

L’imprenditore agricolo è convinto che sterminando i tassi si possa risolvere il problema della tubercolosi bovina (ipotesi già smentita da numerosi studiosi del settore). Quella di Brian May non è stata solo una presa di posizione. Il chitarrista, infatti, ha preso a cuore la questione, sposando l’idea che è intollerabile affrontare il problema attraverso questa violenza insensata.

Nel frattempo continuano a girare voci su possibili headliner di Glastonbury 2020: da Madonna a Paul McCartney, da Diana Ross a Billie Ellish, passando per Artic Monkeys e The Killers. E poi ancora: Coldplay, The Kinks, Daft Punk, The 1975, I Foals.

Share

Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)