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Le più belle canzoni d’amore di Francesco Guccini

Francesco Guccini ha da poco compiuto ottant’anni. Dopo moltissimi anni di carriera musicale, ha deciso di limitare la sua produzione alla scrittura e di non fare più performance musicali. Fortunatamente, il suo repertorio è estremamente ricco, quindi non sarà difficile per noi compensare la mancanza di novità. Nel corpus discografico di uno dei nostri cantautori più importanti si annoverano brani sui temi più disparati. La politica, come sappiamo, è molto presente, così come la critica sociale. Non manca anche in questo caso un tema cardine della musica: l’amore. Ecco quindi le cinque migliori canzoni d’amore di Francesco Guccini.

Vorrei

Una canzone molto romantica che mostra la necessità dell’altro, il bisogno che si ha di chi si ama. Guccini ha dichiarato di averla scritta addirittura in dieci anni. È dedicata alla moglie ed i luoghi citati sono posti in cui lei stessa è stata.

E lo vorrei
Perché non sono quando non ci sei
E resto solo coi pensieri miei ed io.

Cirano

Non si può considerare una vera e propria canzone d’amore se pensiamo alla critica sociale che la impregna. Guccini prende il personaggio di Cyrano de Bergerac dalla commedia di Rostand, brutto ma acutissimo, con il suo naso enorme ed il grande talento della poesia. Cirano contrasta i suoi avversari con la forza della spada e della parola, ma oltre a questo è soprattutto innamorato. Quindi la canzone è anche una bellissima dedica che parla di questo.

Ti ricordi quei giorni

Questo è un brano che parla di un amore finito da tempo. Guccini ricorda i momenti con una persona, si chiede dove sarà adesso e prova a ricordare la sua voce. È una triste poesia nostalgica che ci mostra cosa sia l’amore: anche quando è finito, quei momenti ritornano. Quando si è amato, non si è forse mai davvero divisi, si è insieme nei ricordi. Difficile questo pezzo da ascoltare se si hanno rimpianti.

Ora dove sei e che gente
Vede il tuo viso e ascolta
Le tue parole leggere,
Le tue sciocchezze leggere,
Le tue lacrime leggere,
Come una volta? Che cosa dici ora
Quando qualcuno ti abbraccia
E tu nascondi la faccia
E tu alzi fiera la faccia
E guardi diritto in faccia
Come allora?

Lui e lei

Questa canzone ha un testo assai più semplice rispetto a quelle a cui siamo abituati di solito quando ascoltiamo Francesco Guccini. Tuttavia, nella sua semplicità descrive la situazione di una storia d’amore, di Lui e Lei che condividono momenti importanti anche nella quotidianità.

Tango per due

Molto simile nella struttura del testo rispetto alla precedente, vediamo ancora una volta il quadro di una coppia. La struttura sicuramente qui è più elaborata, sia metricamente che come contenuto. Rimane comunque semplice e forse è questa la sua forza.

Coppia che sta silenziosa
Un po’ rigida e in posa, a ballare, una sera
La vita è solo una cosa rimasta indietro non c’è più, ma c’era
Composta e indomenicata, eleganza sfuocata raggiunta a fatica
L’oggi ha cambiato facciata
ma di quel ieri passato io so. 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.