Chi sono i Moja, la robot-band cinese pronta al debutto

Anche il mondo della musica prova a “stare al passo” coi tempi: nel panorama musicale si sta affacciando infatti la prima robot-band. Si chiamano Moja e non hanno un volto, ma fisicamente sono stati costruiti in modo da poter somigliare agli esseri umani. Questo innovativo progetto è stato sviluppato da alcuni studenti e docenti della Tsinghua University di Hong Kong. I fondi invece sono arrivati direttamente dallo stato e da un gruppo di imprenditori laureati proprio presso l’ateneo di Hong Kong.

“Il fantasma del Moja” il primo spettacolo della robot-band cinese

La band formata da soli robot ha tenuto il suo primo spettacolo musicale presso un’università di Pechino. Lo show, messo in scena dai 3 robot e da alcuni attori umani, è intitolato “Il fantasma del Moja”. La storia è quella di uno studente che, dopo aver inventato robot musicali, si trova ad affrontare una serie di sfide e difficoltà. Gli automi si sono esibiti suonando strumenti musicali tipici della tradizione cinese: flauti in bambù, percussioni e soprattutto il konghou, un antichissimo strumento a corda simile all’arpa.

 “Per rendere l’atteggiamento, la conformazione e le forme dei robot più realistiche abbiamo cercato di creare un’immagine dell’automa partendo dal punto di vista dei creatori.” Ha sottolineato il responsabile del progetto Mi Haipeng, docente presso l’Accademia delle Arti e del Design della Tsinghua University.

Robotic Art: l’arte applicata alla robotica

Negli ultimi anni si sta diffondendo a macchia d’olio la robotic art, ovvero qualsiasi forma d’arte applicata alla tecnologia robotica. Questi automi, definiti da alcuni “art robot”, a differenza dei classici robot industriali prestano maggior attenzione al rapporto con gli esseri umani, esplorando la relazione tra la robotica e la cultura tradizionale.

Yuheng, Yaoguang e Kaiyang: i tre automi musicisti

“Il nostro intento è quello di trasmettere l’idea di coesistenza armoniosa tra esseri umani e robot”. Ha precisato Mi Haipeng, aggiungendo che Moja, la band di robot musicisti, avrà altri membri in futuro. Ai tre automi è stato assegnato anche un nome: Yuheng, Yaoguang e Kaiyang, nomi legati a quelli assegnati in Cina a tre stelle dell’Orsa Maggiore.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)