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Chuck Berry: 5 curiosità sul mito del rock ‘n’ roll

Chuck Berry, uno dei padri del rock

E’ uno dei più grandi di sempre, uno dei padri del rock, uno dei pionieri del rock ‘n’ roll. Non basterebbero altre parole per descrivere Chuck Berry, chitarrista, cantautore e compositore statunitense. Il 18 marzo 2017, dopo una vita fatta non solo di successi ma anche di tante problematiche, lo statunitense si è spento all’età di 90 anni. Nel giorno del suo compleanno vogliamo ricordarlo con cinque curiosità che, probabilmente, non sapete.

Come iniziò a suonare la chitarra?

Impossibile negare il grande talento di Chuck Berry con la chitarra: ma come iniziò, lo statunitense, a suonare questo strumento? La possibilità di fare musica non gli è mai stata negata, anche alla luce delle disponibilità economiche della famiglia. Per questo motivo, nonostante avesse continui guai con la legge, Berry poteva coltivare la sua passione per la musica.

Il desiderio di suonare la chitarra, però, nacque per emulazione. Un suo amico, Tommy Stevens, era così tanto bravo a suonare che lo statunitense aveva avuto voglia di diventare bravo almeno quanto lui. Il risultato lo conosciamo tutti.

Le sue passioni culinarie

Tra le passioni di Chuck Berry c’è stata, sicuramente, quella per il cibo. A guardarlo in quello che era il suo aspetto fisico non si direbbe, ma il cantautore e chitarrista statunitense amava tantissimo il cibo. Tra le sue passioni c’era sicuramente il cibo indiano, a base di riso e curry. Non disdegnava, comunque, carne (soprattutto il manzo), patate dolci, patatine fritte e frutta.

Ciò che proprio non gli andavano a genio erano le interiora degli animali, come il fegato, o il salame. Grande stranezza – per un grande esponente del rock – era la lontananza dai superalcolici, che non gradiva affatto.  

Il grande riconoscimento artistico

Il mito di Chuck Berry non è iniziato, come in alcune realtà, dopo la sua morte. Si può dire che i riconoscimenti per uno dei padri del rock ‘n’ roll fossero già costanti in vita; sia critici musicali che artisti e musicisti stessi hanno sempre esaltato lo statunitense.

Il critico musicale Robert Christgau l’ha definito “il più grande del rock ‘n’ roll”, mentre John Lennon ha affermato che «Se vuoi provare a dare un altro nome al rock and roll, puoi chiamarlo Chuck Berry». E’ innegabile, poi, la grande influenza dello statunitense in alcune band come AC/DC, Rolling Stones e Status Quo. 

Il suo legame con Pulp Fiction

Il legame che unisce Chuck Berry e Pulp Fiction, famosissimo film che vede la regia di Quentin Tarantino, sta tutto nella colonna sonora del prodotto cinematografico. Una delle scene più celebri – il ballo tra Mia Wallace (Uma Thurman) e Vincent Vega (John Travolta) – è, infatti, accompagnato da You Never Can Tell di Berry.

L’attrice espresse i suoi dubbi sul brano, che non la convinceva del tutto, a Quentin Tarantino. La reazione fu ineccepibile: “Credimi, è perfetta!”. Non possiamo che dar ragione al grande regista.

La grande passione per le donne

Abbiamo parlato della sua grande passione per il cibo e, di conseguenza, non possiamo fare a meno anche di citare la sua grande passione anche per le donne. Soprattutto in virtù del fatto che questa gli causò molti problemi, anche legali.

Basti pensare, a dimostrazione di questa tesi, che Chuck Berry decise di aprire un ristorante nel Missouri, posizionando delle telecamere all’interno dei bagni femminili. Si stima che abbia osservato più di 200 donne prima che una di queste si accorgesse della presenza di telecamere. Il risultato? Tutte lo chiamarono in giudizio, e ci fu bisogno di un lauto compenso per far cadere le accuse.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.