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Come Freddie Mercury è diventato il frontman più importante di sempre?

Se si pensa alla figura di Freddie Mercury e al suo grandissimo successo con i Queen, sono tantissimi gli elementi che potrebbero essere presi in considerazione, al fine di comprendere come Freddie Mercury sia diventato il frontman più importante di sempre. Se ci si sofferma superficialmente a pensare che il suo grande successo sia stato dettato da una questione relativa alla sua splendida voce e alla sua personalità sul palco, si tralasciano tantissimi elementi che hanno caratterizzato un pilastro fondamentale per la sua crescita e il suo sviluppo artistico. Per questo motivo, prendendo in considerazione anche diverse dichiarazioni del frontman britannico, vi spieghiamo come il leader dei Queen è diventato il frontman più importante di sempre.

Gli interessi di Freddie Mercury

Come abbiamo avuto modo di osservare anche nell’ambito dei nostri articoli, gli interessi di Freddie Mercury erano molteplici, e spaziavano dalla musica all’arte, passando per il cinema di cui Peter Freenstone ha rivelato i prodotti più importanti per il cantautore britannico; in un primo momento della sua carriera, la musica non era l’unica possibilità per Freddie Mercury, che divenne modello per diverso tempo e che ambiva a diventare artista dopo la sua formazione pittorica.

In merito il britannico ha dichiarato: “Mi sono diplomato e poi ho pensato che avrei potuto continuare come artista indipendente. L’ho fatto per un paio di mesi ma poi ho pensato: Mio Dio, ho fatto abbastanza. L’interesse non era proprio lì. E l’interesse per la musica è appena cresciuto. Ho capito che la musica era la cosa più grande della mia vita e ho deciso di provare a guadagnarmi da vivere. E’ così semplice. Sono una di quelle persone che credono nel fare cose che ti interessano. “

Il rapporto di Freddie Mercury con il mondo della musica

I più grandi artisti di sempre e anche coloro che vogliono avere a che fare con il mondo della musica sanno che la stessa è più che una semplice passione, se viene pensata e interpretata in senso professionistico; per Freddie Mercury, molto presto la musica è diventata fonte di guadagno, oltre che difficile ostacolo da superare in diverse occasioni, soprattutto per la sua natura che la porta a orientarsi nel mondo di un mercato competitivo. 

“Nel momento in cui abbiamo realizzato una demo [nel 1971] eravamo consapevoli degli squali nel settore… una volta che hai successo, tutti i cattivi si muovono ed è allora che devi essere davvero forte e provare a setacciarli,  e questo è un test di sopravvivenza, davvero. Non puoi permetterti di far scappare nessuno. È come giocare all’autoscontro; sono degli autoscontro rock’n’roll.”, ha spiegato il cantante. 

La sperimentazione artistica e la voglia di superare i confini

Se c’è qualcosa che i Queen sono stati in grado di spiegare è che possono non esistere confini artistici, se si ha la facoltà di una sperimentazione artistica che possa portare a migliorare se stessi nell’ottica di un eclettismo proficuo. Freddie Mercury non era l’oggetto ma il motore di un continuo cambiamento artistico da lui fortemente voluto e capeggiato: la discografia dei Queen mostra ogni possibile ricorso alla sperimentazione, che porta all‘hard rock all’opera, dal funk alla ballata. Il tutto, ovviamente, senza mai sfigurare.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.