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Concept album rock: i migliori della storia della musica

Quali sono i migliori concept album rock della storia?

Realizzare un concept album non è mai semplice per un artista o una band: un album che ruota all’interno di un unico tema, o una storia, sviluppata e sviscerata nel miglior modo possibile. E’ questa la natura di un concept album e nella storia della musica esistono tantissime testimonianze di questo tipo; se si guarda all’Italia si possono trovare riferimenti in “La buona Novella” o “Storia di un impiegato” di De Andrè o negli album di Caparezza, più di recente. Ma quali sono i concept album rock migliori della storia?

The Dark Side of the Moon

Il meglio del meglio, senza album dubbio. L’album capolavoro dei Pink Floyd, posto anche in rappresentanza degli altri concept album rock della band che non hanno nulla da invidiare (ma che non inseriamo per motivi di classifica) è sicuramente tra i migliori di sempre.

Datato 1973, l’album rappresenta il punto di arrivo della sperimentazione artistica e musicale da parte della formazione britannica. Rapporto con il denaro, il conflitto interiore, l’alienazione, la morte, il trascorrere del tempo: sono tutti temi dell’album.

Thick As A Brick

Rappresenta il momento in cui ci fu la vera e propria svolta progressive da parte dei Jethro Tull. Thick As A Brick che – a dire il vero – può essere considerato come un’unica, sola, canzone di quasi 44 minuti fu realizzato forse in risposta a coloro che considerarono “Aqualung” un concept album. 

I testi sono presentati come l’opera di un bambino prodigio e vincitore di un concorso: da quello stesso concorso fu, poi, squalificato per aver detto una parolaccia in diretta. Il tutto è frutto dell’invenzione di Ian Anderson, l’ideatore del concept album rock. 

Sgt. Pepper’s and Lonely Club Hearts Band

Da un capolavoro all’altro, non potevamo escludere Sgt. Pepper’s and Lonely Club Hearts Band da questa classifica. L’album dei Beatles, l’ottavo della band di Liverpool e datato 1967, è considerato il più grande capolavoro della band. La rivista britannica Rolling Stone l’ha posto al primo posto della classifica dei 500 migliori album di sempre, anche se questo grande riconoscimento non è stato dovuto all’album anche da altre testate o riviste.

I Beatles, con quest’album, realizzarono un sogno che perdurava ormai da anni e che potè concretizzarsi solo dopo una grande sperimentazione.

Quadrophenia

Legato anche all’omonimo film, che si serve dell’album come colonna sonora, Quadrophenia è il grande capolavoro dei The Who, nonchè tra i concept album rock migliori della storia.

La narrazione da parte della band è quella di Jimmy, un ragazzo mod che vive nella società inglese degli anni ’60, tra vicissitudini, dubbi, angosce e molto altro; il tema fondamentale è quello del mancato appoggio e riconoscimento del suo stesso movimento, di cui si sente sempre più estraneo. Pete Townshend definì Quandrophenia “l’ultimo grande album dei The Who”. 

The rise and the fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars

Ultimo album che prendiamo in considerazione all’interno di questa lista è The rise and the fall of Ziggy Stardust and the Spirders from Mars del leggendario David Bowie; il tema, la maschera, il personaggio e tutte le vicende legate a quest’ultimo sono ampiamente conosciute. Ziggy Stardust divenne, per molto tempo, un alterego dello stesso David Bowie, nonchè una delle immagini più iconiche del britannico. 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.