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Dave Chappelle e quella disgustosa battuta su Freddie Mercury e l’AIDS

Nell’ambito di un monologo che è stato particolarmente ripreso da media, giornalisti e diversi i critici, Dave Chappelle ha avuto modo di parlare della realtà del Coronavirus, in particolar modo nominando Trump e tutte quelle connotazioni negative del presidente degli Stati Uniti d’America, pronto ad essere sostituito alla Casa Bianca da Joe Biden. Il paragone con Freddie Mercury e l’AIDS è stato, però, molto infelice, e quella disgustosa battuta a cui l’attore ha dato vita è stata contestata da molti. Ecco tutto ciò che c’è da sapere A proposito.

Le dichiarazioni di Dave Chappelle su Coronavirus, Trump e Freddie Mercury

Parlando al Saturday Night Live, sono state tutt’altro che contenute le dichiarazioni dell’attore Dave Chapelle, che parlato di Coronavirus, Trump e Freddie Mercury, spiegando: «Stamattina, dopo la conferma del risultato elettorale, ho ricevuto un messaggio da un’amica londinese. Diceva che il mondo è un posto più sicuro, ora che l’America ha un nuovo presidente. Io le ho risposto: “Ottimo, ma l’America non è un posto più sicuro affatto”. Vi ricordate com’era la vita prima del Covid? C’era una sparatoria alla settimana. Grazie a Dio è arrivato il Covid. Ci voleva qualcosa che chiudesse in casa quei bianchi omicidi»

E ancora, parlando di chi non vuole indossare la mascherina: «Non capisco perché quei poveracci bianchi non si mettono la mascherina, qual è il loro problema? Indossate le maschere ai raduni del Ku Klux Klan, mettetevele anche se dovete andare al supermercato. Mettete i vostri cappucci del Klan quando andate a fare la spesa, così ci sentiamo tutti più sicuri».

Se il suo discorso non ha fatto una piega in prima analisi, le dichiarazioni riguardanti Freddie Mercury non sono piaciute, e hanno portato alla contestazione: «Trump aveva chiamato il coronavirus “kung flu”. Ho pensato: “Ma guarda che simpatico figlio di puttana razzista”. Ma io posso dirlo, voi no. È sbagliato se lo dite voi». Per poi aggiungere, a proposito della conferenza stampa in cui Donald prendeva in giro il vaccino contro il Covid: «E poi se l’è preso lui, il virus: non è bellissimo? Quando si è ammalato, tutti i media hanno riportato la notizia. Ma sapete che cosa non hanno detto? Che era una roba esilarante! Trump che si prende il Covid è come Freddie Mercury con l’AIDS. Nessuno ha pensato: “Come diavolo avrà fatto?”».

Le polemiche per la battuta di Dave Chappelle su Freddie Mercury

Le dichiarazioni di Dave Chapelle e la battuta su Freddie Mercury hanno portato ad una grande indignazione in diverse comunità, tra diversi personaggi del mondo dello spettacolo e non solo. Nick Coveney ha scritto, su Twitter, che battute sulla vita e sulla sessualità di Freddie Mercury Non sono ammesse, così come altra forma di bassa omofobia, nel 2020, mentre altre personalità hanno aggiunto che una battuta del genere non avrebbe fatto ridere nel 1992, Nel 2020, dato il contesto di grande evoluzione in tema di diritti di omosessuali e di prevenzione dall’AIDS.  Insomma, per quanto inserita all’interno di un contesto che poteva far riflettere, la battuta di Dave Chapelle è apparsa alquanto disgustosa e priva di fondamento necessario, dunque degna della polemica che ha generato.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.