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Dave Grohl creò i Foo Fighters in 7 giorni: la storia

Immaginate la vita di Dave Grohl dopo essere venuto a conoscenza della morte del compagno e amico Kurt Cobain? Sicuramente non deve essere stato semplice e solo la musica poteva farlo uscire da un brutto turbinio di emozioni negative. E fu proprio da qui che nacquero i Foo Fighters. Vediamo come.

Il post Nirvana

Ci troviamo dopo il 5 aprile 1994. Una delle prime cose che fece il batterista dei Nirvana fu ritirarsi dalle scene, ovviamente incerto sul da farsi. Immaginatevi giornali, televisioni e magazine chiamarvi di continuo per parlare della vicenda di Kurt, quasi dimenticando chi voi siate.

La difficoltà di andare avanti era tale da fermarsi pure di ascoltare musica. Per fortuna, il Nostro si riprese pian piano. Grohl continuò la propria carriera e suonò per un periodo molto limitato con i Tom Petty and the Heartbreakes e lo fece piuttosto bene. Tom Petty gli chiese di rimanere in pianta stabile con loro, ma Dave declinò l’offerta. Cosa fare ora?

Nuove registrazioni

Dave fece una scelta che potrebbe apparire controversa e ipocrita per alcuni: si mise a incidere nuovi pezzi inediti. Da solo. Programmò infatti una sessione di registrazione in studio presso i Robert Lang’s Studio di Seattle (gli stessi con cui registravano i Nirvana) e iniziò a suonare. In poco più di 7 giorni, i brani furono tutti registrati.

C’era un piccolo scoglio: era da solo. Ma forse non era un vero scoglio perchè qui uscì il talento di polistrumentista di Grohl in cui il pubblico capì che non era solo il batterista dei Nirvana. Le voci sono diverse, alcuni dicono fossero 11, altri 15, fatto sta che Grohl registrò praticamente da solo più di 10 pezzi. Scelse così, anche impulsivamente se vogliamo, un nome: Foo Fighters. Qui sorse un altro problema.

Casa discografica cercasi

Chi avrebbe pubblicato il nuovo album, ancora senza nome, del batterista dei Nirvana? Ed ecco che iniziò la solita trafila del giro delle case discografiche, in cerca di qualcuna che si fosse interessata al suo lavoro. L’ex responsabile dei Nirvana, Gary Gersh, era divenuto presidente della Capitol Records e chiese a Grohl di firmare un contratto con la casa discografica. Egli accettò.

Era il 1995 e venne pubblicato Foo Fighters. Si trattava solo di formare il gruppo. Dave chiamò il chitarrista Pat Smear (già turnista dei Nirvana), e due membri dei Sunny Day Real Estate, al basso Nate Mendel e alla batteria William Goldsmith. Dave alla voce e alla chitarra naturalmente. Iniziò qui la seconda vita di Dave nei Foo Fighters, sua creatura.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.