Dave Grohl parla della Reunion dei Nirvana e della morte di Kurt Cobain

Oggi Dave Grohl è il frontman della band rock di successo dei Foo Fighters, ma non dimentica mai le sue origini. Lo storico batterista dei Nirvana torna ogni tanto ad eseguire i brani che lo hanno condotto alla consacrazione a livello mondiale, soprattutto in ricordo dello scomparso Kurt Cobain. Non mancano i revival dedicati al gruppo grunge, con la presenza anche degli altri membri Krist NovoselicPat Smear. Tutto ciò nonostante suonare determinati brani possa suscitare sensazioni alquanto contrastanti.

Cosa prova Dave Grohl quando suona i brani dei Nirvana

Quali sono le emozioni che prova Dave Grohl quando esegue le canzoni dei Nirvana? Lo spiega proprio lui. “Per me, suonare qualche canzone dei Nirvana con Krist e Pat – afferma Dave – è una cosa che supera ogni limite. Crea in me sentimenti complicati, sensazioni tristi e catartiche. Al tempo stesso, mi suscita un insieme di sensazioni bellissime per diverse motivazioni”.

Grohl sottolinea quando in determinati momenti lui e i suoi colleghi si sentano come se formassero ancora i Nirvana. “Ci guardiamo negli occhi e sorridiamo. Tuttavia, le emozioni vanno come le onde perché ci manca qualcuno e desideriamo di poter di nuovo eseguire quelle canzoni insieme a Kurt. Quando rivisitiamo quei brani, facciamo uscire fuori davvero molte cose”. Il leader dei Foo Fighters paragona ogni esibizione ad una specie di liberazione sia spirituale sia emotiva, con emozioni forti dal punto di vista fisico e musicale.

La reunion dei Nirvana del 2018

Dave Grohl ha così focalizzato buona parte della sua attenzione sulla reunion dei Nirvana del 2018. In quell’occasione, insieme a Dave, Krist e Pat, c’erano anche Joan JettBrody Dalle e John McCauley. “Stavamo riuscendo a far esplodere queste canzoni nell’universo, ancora una volta”, ricorda il batterista. Il culmine? Molto probabilmente, nel corso dell’esecuzione di Smells Like Teen Spirit, uno dei pezzi iconici della band grunge. “Mentre stavamo suonando questo brano, – ricorda – tutto sembrava surreale, quasi un sogno come quelli fatti negli ultimi 24 anni”. Dave sogna la ricomparsa di Cobain “come se si fosse solo nascosto”, per poi chiedergli dove sia finito. In pratica, suonare i Nirvana viene considerato come una sorta di ritorno alle origini, un ideale anello di congiunzione tra passato e presente.

Al tempo stesso, anche il bassista Krist Novoselic ha vissuto alcuni momenti davvero strani. Neanche per lui è stato semplice riprendere lo storico strumento e mettersi a suonare, ma non ha negato di aver avvertito emozioni meravigliose. “Sul palco manca qualcuno”, afferma Krist. “Ecco perché nel corso del concerto stavo molto vicino a Dave, poi sono andato al microfono e ho invitato il pubblico a fare un applauso per Kurt Cobain. Non so se lo rifaremo, ma è stato stupendo esibirsi ancora con questi ragazzi e suonare quelle canzoni”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)