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David Bowie, ecco la versione segreta di “The Man Who Sold The World” [AUDIO]

A marzo uscirà un nuovo EP di David Bowie, intitolato “Is it any wonder?”. Questo EP ha già dato ai fan diverse anticipazioni, tra cui già qualche brano inedito dell’artista inglese insieme a diverse chicche. I pezzi risalgono a “Earthling”, album del Duca Bianco risalente al 1997. Il disco però contiene pezzi composti anche precedentemente tra cui 2 nuove versioni di “The Man Who Sold The World”. Una volta per tutte, per chi non lo sapesse ancora, si chiarisce il fatto che la canzone NON è di Kurt Cobain, ma di David Bowie. Allora ascoltiamo la versione segreta di “The Man Who Sold The World“, una delle più belle canzoni di Bowie.

LA MANO MAGICA DI BRIAN ENO

Il pezzo in questione ha il seguente nome “The Man Who Sold The World (Live Eno Mix)“. Avete già capito tutto, c’è Brian Eno dietro questo remix. Brian Eno è uno degli ultimi grandi arrangiatori e produttori della musica rock, considerato il creatore della musica d’ambiente. Si tratta di un genere musicale d’avanguardia che si è sposata varie volte con la personalità eclettica di David Bowie. Non è un caso che i due abbiano collaborato per Heroes, la canzone probabilmente più famosa di Bowie. Ma come è questa versione segreta di “The Man Who Sold The World e mai pubblicata prima?



LA SOVRAINCISIONE DI DAVID BOWIE

Brian Eno decise di remigare la canzone nel 1995, sovraincidendo sia la versione live che quella in studio. Eno ha ammesso che il suo lavoro lo ha particolarmente impegnato in quanto non era semplice remixare una canzone simile. Il suo obiettivo era quello di dare un contorno sonoro più ampio e forte. E pensate che la canzone non era neppure una delle preferite di David Bowie (mentre era molto amata da Kurt Cobain dei Nirvana). Dove è contenuta la suddetta versione segreta e nuova di questo splendido pezzo?

IL NUOVO EP DI DAVID BOWIE

L’Ep “Is it any wonder?” è già disponibile nei principali canali musicali in streaming. Per il momento non sarà ancora acquistabile fisicamente ma presto lo sarà. Il vinile e il CD dovrebbero uscire in Europa il 20 marzo e il pubblico potrà quindi ascoltare questo piccolo gioiello da collezione. L’EP conterrà, tra l’altro, “I can’t read ’97“, “Stay ’97”, l’inedito “Nuts“, una versione inedita di “Baby Universal” e “Fun (Clownboy Mix)“. Sicuramente i veri fan del Duca Bianco saranno molto contenti di vedere un altro disco da collezione di Bowie, l’ennesimo (va detto) dopo la sua morte di pochi anni fa.



L’ORIGINE DEL PEZZO DI BOWIE

La canzone racconta la storia di tutti quei personaggi tristi e persi che vivono il mondo della musica. La canzone – con quella voce di Bowie davvero unica, i sintetizzatori e la chitarra – rimanda subito alla fantascienza. Come se Bowie stesse incontrando il suo doppelgänger di memoria Lynchiana alla Twin Peaks. Bowie, nel 1997, disse: “Immaginavo di averlo scritto perché c’era una parte di me che cercavo. Forse ora mi sento più a mio agio con il modo in cui vivo la mia vita e il mio stato mentale e il mio stato spirituale, forse sento che c’è unità. Quella canzone per me ha sempre esemplificato il modo in cui ti senti quando sei giovane. Hai questa grande ricerca, questo grande bisogno di scoprire chi sei veramente“. Vi è piaciuta questa versione di “The Man Who Sold The World”?



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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.