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David Bowie, ecco perché il Duca Bianco non ha mai registrato quella cover di Bruce Springsteen

David BowieBruce Springsteen si stimavano molto. Due autentiche icone del rock e della musica in generale avevano spesso la stessa visione delle cose. Tuttavia, in una circostanza ben precisa, qualcosa andò diversamente. Entrando nei particolari, nel lontano 1973, il Duca Bianco aveva intenzione di incidere una cover di  It’s Hard To Be A Saint In The City, canzone inserita nell’album di debutto del Boss. Ad ogni modo, la vicenda non si concluse come si poteva immaginare.

Lo scenario della vicenda tra Bowie e Springsteen

Nel 1973, David BowieBruce Springsteen erano in una situazione ben differente. Il primo era già sulla cresta dell’onda e aveva raccolto consensi straordinari grazie al disco The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, senza dimenticare il brano dedicato all’omonimo personaggio di fantasia. Il secondo, invece, aveva inciso un unico disco intitolato Greetings from Asbury Park, N.J. e non era ancora una star. Eppure, la stima di David nei confronti di Bruce era già piuttosto evidente ed era sfociata in un particolare desiderio del Duca Bianco.

L’idea di David Bowie di registrare una cover del Boss

Secondo quanto dichiarato dal produttore di Bowie Tony Visconti alla rivista Uncut, il genio musicale britannico aveva scelto di provare a riprodurre a modo suo il pezzo It’s Hard To Be A Saint In The City. Quest’ultimo era stata inserita nell’album di debutto del cantautore americano ed era stata molto gradita dal collega. Quando il Duca Bianco suonò la canzone per la prima volta, accadde qualcosa di molto strano. Vediamo cosa disse Visconti nel 2016 riguardo a questa vicenda: “David portò Bruce in una stanza per un dialogo privato. Quando Springsteen andò via, salutò e fu gentile con tutti. A partire da quel giorno, io e David non ci occupammo più di Saint, che in seguito sarebbe stata terminata o registrata di nuovo insieme a qualcun altro”. Si è dovuto attendere fino al 1989 per poter ammirare la versione cantata da Bowie, che fu inserita nell’album Sound+Vision. Ad ogni modo, non si trattava più dell’edizione originale, ma di una pura rivisitazione.

La versione di Bruce Springsteen sulla cover mancata

Pochi giorni dopo la morte di David Bowie, sopraggiunta il 10 gennaio 2016 in maniera alquanto tragica e repentina, il Boss ricordò il Duca davanti al suo pubblico in occasione di un concerto a Pittsburg. Nella circostanza in questione, Bruce parlò anche di quella vicenda: “Ricordiamo insieme la scomparsa dell’amico David Bowie. Non tutti lo sanno, ma all’inizio del 1973 ha registrato parte della nostra musica. Mi chiamò mentre stava registrando Young Americans e mi recai da lui a Philadelphia. Realizzò la cover di It’s Hard to Be a Saint in the City e Growin’ Up ed è stato sempre un mio sostenitore”. Quindi, gli dedicò il brano Rebel Rebel con il quale riprese il suo concerto.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)