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David Bowie: quella volta che collaborò col regista Martin Scorsese

David Bowie, al secolo David Robert Jones, è stato un artista a 360 gradi. Le sue qualità, infatti, non si limitavano solo alla stesura dei brani e al canto: il Duca Bianco è sempre stato un personaggio poliedrico e versatile, che si prestava a vari scenari. Forse non tutti sanno che Bowie ha eccelso non solo nel campo musicale, ma anche in quello cinematografico e pittorico. La sua natura camaleontica e dionisiaca lo ha portato, col tempo, non solo a lasciare un’impronta non indifferente nella musica mondiale, ma anche a reinventare se stesso grazie ad una serie infinita di personaggi cinematografici. Sono tantissime le apparizioni di David Bowie sul grande schermo e, oggi, vogliamo soffermarci in particolar modo sulla sua collaborazione col regista Martin Scorsese.

La collaborazione tra David Bowie e Martin Scorsese

Il Duca Bianco, oltre ad essere uno dei maggior esponenti della musica mondiale, si è dedicato, con ottimi risultati, alla pittura e alla recitazione. Il cantautore di Londra ha lavorato con registi del calibro di David Lynch, Christopher Nolan, Giovanni Veronesi e ovviamente Martin Scorsese. Prima di parlarvi della collaborazione tra David Bowie e Martin Scorsese, però, è necessario fare un passo indietro e partire dall’inizio.

Nel lontano 1988 l’iconico Martin Scorsese, autore di alcune grandi pellicole come Taxi Drive, New York New York, Toro Scatenato, Quei Bravi Ragazzi, The Departed e del più recente Irishman, decise di portare sul grande schermo un film incentrato sulla vita di Gesù Cristo. L’ultima tentazione di Cristo, tratto da un romanzo dello scrittore greco Nikos Kazantkazis, vide la partecipazione di alcuni grandi attori come Willem Dafoe, Harvey Keitel, Tomas Arana e, dulcis in fundo, David Bowie nei panni di Ponzio Pilato.

Il ricordo di Martin Scorsese

Nonostante il film fu candidato a varie nomination come “miglior regista”, “miglior attrice non protagonista” e “miglior colonna sonora originale, ricevette comunque una valanga di insulti e di critiche da parte di chi riteneva la pellicola blasfema ed offensiva. Ad ogni modo il regista statunitense Martin Scorsese è sempre andato fiero del suo film e, in particolar modo, di aver scelto un grande artista come David Bowie.

“David Bowie era un artista straordinario, uno di quelli che raramente si vedono in giro.” Disse il regista poco dopo la tragica morte del Duca Bianco, aggiungendo: “Sono fiero di aver collaborato con lui per ‘L’ultima tentazione di Cristo’, per me è stata una vera e propria soddisfazione. David Bowie era un uomo d’altri tempi: pacato, sereno, riflessivo e veramente molto umile.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)