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L’Italia usa De Gregori per celebrare il 25 Aprile

Oggi è la Festa della Liberazione. Sicuramente è una ricorrenza importante, che però quest’anno viene vissuta in maniera diversa. Nessuna manifestazione, nessuna celebrazione, a causa dell’emergenza covid. Solitamente il 25 Aprile è una scusa per riunirsi e stare insieme, ma anche per ricordare un importante traguardo del nostro paese: la libertà. Il presidente Conte ha, come tutti noi, potuto onorare questa festività solo attraverso i social, citando il brano Viva l’Italia di Francesco De Gregori.

Il post del presidente del consiglio

Giuseppe Conte sui suoi social ha naturalmente offerto un pensiero sulla Festa della Liberazione. Infatti, ha postato la bandiera d’Italia e vi ha allegato questa citazione:

Viva l’Italia, l’Italia liberata, l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura, Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura, l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste, Viva l’Italia, l’Italia che resiste“.

Si tratta di una strofa della canzone Viva l’Italia di Francesco De Gregori.

L’album di De Gregori

La canzone Viva l’Italia è la title-track dell’album Viva l’Italia del cantautore Francesco De Gregori. Si tratta del settimo album in studio del cantante, uscito nel 1979. De Gregori ha composto sia i testi sia le musiche presenti nel disco. Nella produzione fu coinvolto addirittura Andrew Loog Oldham, il celebre produttore dei Rolling Stones. Infatti, inizialmente il progetto doveva essere internazionale: sarebbero dovute essere presenti canzoni in inglese, soprattutto cavalli di battaglia dell’autore, ma questo progetto in seguito fu archiviato. L’album comprende 8 canzoni in lingua italiana:

1. Capo d’Africa

2. Buenos Aires

3. L’ultima nave

4. Eugenio

5. Stella stellina

6. Viva l’Italia

7. Gesù bambino

8. Terra e acqua

Viva l’Italia che resiste

Conte ha scelto di citare Viva l’Italia, in quanto è sicuramente uno dei brani che maggiormente hanno rappresentato il nostro paese. Riguardo questa canzone, De Gregori, in una intervista al Corriere della sera disse:

“Ogni volta che canto quella canzone sento che ogni parola di quel testo continua ad avere un peso. ‘L’Italia che resiste’, ad esempio; e solo le anime semplici potevano pensare che c’entrasse qualcosa con lo slogan giustizialista ‘resistere resistere resistere’. ‘L’Italia che si dispera e l’Italia che s’innamora’. L’Italia che ogni tanto s’innamora delle persone sbagliate, da Mussolini a Berlusconi. Ma il mio amore per l’Italia, e per gli italiani, non è in discussione”.

Il brano non vuole quindi schierarsi politicamente, così come nemmeno la festa della Liberazione. Infatti, vuole semplicemente mostrare l’amore per il nostro Paese che tocca profondamente De Gregori in quanto intellettuale italiano. Il successo di Viva l’Italia sta proprio in questo, nell’aver diffuso la libertà e la forza della nostra nazione. La canzone fu riproposta in raccolte e album dello stesso De Gregori, ma ne esistono anche moltissime cover. Fiorella Mannoia, Ron, Pino Daniele sono solo alcuni tra gli artisti che la hanno incisa, tuttavia moltissimi altri l’hanno cantata durante i propri concerti. Al concerto dell’1 Maggio 2011 De Gregori la eseguì insieme a Lucio Dalla:

Fu anche registrata in portoghese, con la traduzione di Paul Coelho.

Viva l’Italia
L’Italia che lavora
L’Italia che si dispera e l’Italia che s’innamora
L’Italia metà dovere e metà fortuna
Viva l’Italia
L’Italia sulla luna
Viva l’Italia”. 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.