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Depeche Mode: le 5 canzoni più tristi della band britannica

I Depeche Mode, storica band britannica formatasi a Basildon nel 1980, hanno lasciato un’impronta indelebile nella cosiddetta new wave elettronica inglese e, ovviamente, nella techno-pop. Influenzato da alcuni grandi gruppi come i Talking Heads, i Velvet Underground e l’iconico Iggy Pop, il gruppo musicale britannico, dagli anni ottanta in poi, ha iniziato una vera e propria scalata verso il successo, senza mai fermarsi e arrivando a vendere, alla fine, oltre 100 milioni di copie di album nel mondo. In questo articolo non ci soffermeremo tanto sulla storia e i successi dei Depeche Mode, quanto piuttosto sulle loro canzoni più tristi.

Leave In Silence

Iniziamo con un grande classico e un brano amatissimo da tutti i fan del genere: Leave in Silence. Il brano, pubblicato come terzo ed ultimo singolo del disco ‘A Broken Frame‘ (e anche nella raccolta The Singles 81>85), è probabilmente uno dei più tristi della discografia dei Depeche Mode. Questa sentenza, però, per ora la lasciamo a voi. Il video del brano è diretto ancora una volta da Julien Temple: ma, a differenza dei lavori precedenti, questo non soddisfò le aspettative di Dave Gahan e soci, che alla fine decisero di non inserirlo nella raccolta ‘Some Great Videos’.

Blasphemous Rumours/ Somebody

Il singolo in questione, pubblicato dalla band britannica il 29 ottobre del 1984 come terzo ed ultimo estratto dell’album ‘Some Great Reward‘, rappresenta il primo doppio lato della formazione. Il testo, piuttosto crudo, racconta la depressione di una ragazzina di 16 anni che, tormentata, tenta addirittura il suicidio. Due anni dopo la ragazza, dopo aver ritrovato la voglia di vivere, ironia della sorte viene investita da un auto finendo in coma irreversibile ed attaccata ad una macchina che le permette di respirare.

See You

In questa speciale raccolta delle 5 canzoni più tristi dei Depeche Mode non poteva certo mancare ‘See You‘. Questo pezzo, il primo scritto da Martin Lee Gore, è stato prima pubblicato come singolo e poi estratto dall’album del 1982 ‘A Broken Frame‘.

Sister Of Night

Questo brano, estratto dall’album del 1997 ‘Ultra‘, è uno dei preferiti di Gahan e Gore. Il frontman dei Depeche Mode, infatti, un’intervista ammise: “Sister of Night è uno dei miei pezzi preferiti di ‘Ultra’, a volte trovo veramente difficile ascoltarmi, ma in quel pezzo sento veramente di aver dato tutto me stesso. E, ogni volta che la riascolto, riesco a percepire ancora quel senso di spavento nella mia voce.”

In Your Room

La musica ha sempre avuto un impatto emotivo su di noi trasmettendoci, nella maggior parte dei casi, sensazioni ed emozioni uniche. Se siete alla ricerca di un brano malinconico dei Depeche Mode allora vi consigliamo di ascoltare In Your Room, pubblicato il 10 gennaio del 1994 ed estratto dall’album ‘Songs of Faith and Devotion‘.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)