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Dire Straits, Money for Nothing fu ispirata da…

Dopo aver già inciso quattro album, nel 1985 i Dire Straits erano ad un punto di non ritorno. La band rock britannica fondata da Mark Knopfler aveva bisogno di una svolta definitiva che potesse consacrarla. Il 1985 fu l’anno di Money for Nothing, canzone inserita nell’album Brother in Arms che nasconde una storia molto particolare. Infatti, il brano fu ispirato da un’altra band rock di assoluto rilievo. Scopriamo di quale si tratta.

Un video musicale per diffondere il brano su MTV

Partiamo dalla storia di Money for Nothing. Ai tempi della sua pubblicazione, era essenziale assicurarsi visibilità sull’emittente televisiva MTV. Il manager dei Dire Straits entrò in contatto diretto con i responsabili della rete dedicata alla musica e chiese cosa il gruppo avrebbe dovuto fare per ottenere una maggiore fama sul piccolo schermo. La band si diede allora da fare per scrivere un brano di successo e creare un video adeguato al contesto.

Mark Knopfler decise di mettersi all’opera, nonostante fosse riluttante nei riguardi dei videoclip musicali. Ciò fu confermato anche dal videomaker Steve Barron, che nel libro I Want my MTV sottolineò quanto Knopfler odiasse realizzare filmati di questo genere. “I Dire Straits – aggiunse Barron – avevano fatti molti video, ma sempre con la band che suonava”. Knopfler iniziò a credere di poter fare un passo avanti anche sotto questo aspetto.

Quel suono che si ispirava agli ZZ Top

Il frontman dei Dire Straits scelse così di avvicinarsi al suono di una delle band rock più in voga su MTV, ossia gli ZZ Top. La band era proprio alla ricerca di un’ispirazione del genere, anche se il riff di chitarra di Money for Nothing avrebbe poi preso tutta un’altra piega. Alcuni dettagli relativi alla nascita del pezzo vengono forniti da Neil Dorfsman, il produttore della canzone.

“C’erano tre microfoni: uno rivolto verso il pavimento, uno nei pressi dell’altoparlante, un altro da qualche altra parte. Non avrei voluto organizzare tutto così, forse era così la sera prima dopo la preparazione. Ad ogni modo, ciò che ascoltammo fu proiettato fedelmente sul disco, senza alcuna elaborazione aggiuntiva”. Dorfsman sottolineò il suo apprezzamento nei confronti del riff di chitarra e suggerì a Knopfler di realizzare più assoli.

“Mark non gradiva particolarmente l’idea, ma io volevo ascoltare più assoli. Continuava a parlare degli ZZ Top e credevo che non avessimo indovinato il pezzo che stava cercando”, aggiunse Dorfsman. In un secondo momento, si venne a sapere che Knopfler fosse andato direttamente a parlare con il chitarrista degli ZZ TopBilly Gibbons, per chiedergli di replicare il suono della sua chitarra. “Non ha fatto assolutamente un brutto lavoro, dato che non gli dissi niente!”, concluse Dorfsman.

Il testo scritto da Knopfler all’interno di un negozio

Un altro discorso interessante riguarda il contesto nel quale Mark Knopfler scrisse Money for Nothing. Infatti, l’artista si recò presso un negozio di elettrodomestici. In quella circostanza, sentì un impiegato che stava facendo commenti volgari mentre stava guardando vari televisori sintonizzati su MTV. “Presi un pezzo di carta e scrissi la canzone proprio nel negozio, ispirandomi al linguaggio dell’impiegato per renderla più reale”.

Non si è mai saputo quale video stesse guardando il dipendente in quel momento. Tuttavia, il bassista dei Motley Crue Nikki Sixx era convinto che Money for nothing parlasse proprio della sua band. Al tempo stesso, Knopfler chiese aiuto al suo amico Sting per inserire nel testo la melodia di Don’Stand So Close to Me, uno dei maggiori successi dei Police. In particolare, l’obiettivo era aggiungere la frase “I want my MTV”.

Il singolo di maggior successo commerciale dei Dire Straits

Nel complesso, Money for Nothing si rivelò come il singolo di maggior successo commerciale del percorso artistico dei Dire Straits. Anche il videoclip fu molto gradito su MTV, con il regista Steve Barron che si divertì introducendo una nuova tecnologia di animazione al computer, intitolata Paintbox. Il filmato vinse il premio di Video of the Year in occasione della terza edizione degli MTV Video Music Awards. Al contempo, l’album Brothers in Arms vendette oltre 30 milioni di dischi a livello mondiale.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)