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Eagles of Death Metal, il ricordo di Jesse Hughes: “Ecco cosa ho vissuto durante la strage del Bataclan”

La strage del Bataclan è stata parte degli attentati terroristici che si sono svolti a Parigi il 13 novembre del 2015, e che hanno coinvolto anche lo stadio francese a Saint Denis, nella regione dell’Ile de France In una serie di attentati che ha coinvolto numerosi cittadini francesi, provocando la morte di 137 persone (tra cui i 7 attentatori), si è distinta soprattutto la sanguinosa tragedia che si è consumata all’interno del Teatro Bataclan, dove sono rimaste uccise più di 90 persone, a seguito della più cruenta aggressione, all’interno del territorio francese, dalla seconda guerra mondiale. Protagonisti, purtroppo, di quel tragico evento sono stati gli Eagles of Death Metal; la band che stava suonando all’interno del teatro quando è avvenuta la tragedia che ha provocato la morte di numerose persone, tra cui i 7 attentatori che hanno provocato gli attacchi terroristici. A distanza di anni, la band è tornata a parlare di quell’evento, offrendo delle caratterizzazioni di quella stessa tragedia; in particolar modo, Jess Hughes – il leader della formazione in questione – ha descritto tutto ciò che ha vissuto durante la strage al Bataclan.

Le dichiarazioni degli Eagles of Death Metal dopo la strage del Bataclan

A distanza di tempo dagli attentati di Parigi del 13 novembre del 2015, conosciuti anche con la denominazione di strage del Bataclan, gli Eagles of Death Metal, la band che suonava all’interno del noto locale di Parigi che fu bersagliato dagli attacchi degli attentatori islamici, sono tornati a parlare, rilasciando un’esclusiva intervista e dichiarando, all’interno della stessa, quali siano state le sensazioni provate in quel momento preciso, soprattutto alla luce delle morti che si sono moltiplicate di fronte ai loro occhi. In totale, in occasione dell’attentato, sono morte 137 persone, inclusi i 7 attentatori, e molte delle quali hanno perso la vita proprio sotto lo sguardo impaurito della band, che ha avuto modo di parlare delle sensazioni provate.

A rilasciare delle dichiarazioni è stato Jesse Hughes, che ha descritto quale sia stato il motivo per cui moltissime persone hanno perso la vita durante l’attentato in questione: “Moltissime persone si sono nascoste nel nostro camerino ma gli assassini sono stati in grado di arrivare a loro e di uccidere praticamente tutti ad eccezione di una persona che si è nascosta dietro una mia giacca di pelle. Le persone erano bloccate dal terrore, erano davvero impaurite. Ed una delle ragioni per cui sono stati uccisi così tanti è perché si sono rifiutati di abbandonare i propri amici. In tanti hanno deciso di aiutare gli altri”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.