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Eddie Van Halen: come il suo approccio alla chitarra ha cambiato per sempre la storia della musica

Avvenuta lo scorso 6 ottobre, la morte di Eddie Van Halen ha sconvolto milioni e milioni di appassionati di musica, oltre naturalmente quella schiera di artisti che hanno avuto il piacere e l’onore di collaborare con lui. Co-fondatore del gruppo omonimo, Eddie Van Halen (per metà statunitense e per metà olandese) sarà ricordato per sempre le sue immense qualità con la chitarra. Non è un caso, infatti, che il musicista di Nimega venga considerato ancora oggi come uno dei più influenti, talentuosi e innovativi chitarristi del ventesimo secolo. Il suo modo di suonare, spingendo la note oltre qualsiasi confine. La sua infinita ricerca della perfezione. Questi sono solo alcuni dei fattori che hanno permesso ad Eddie Van Halen di cambiare l’industria della musica per sempre.

Eddie Van Halen: maestro della tecnica del tapping

Conosciuto anche e soprattutto per il suo perfezionamento della tecnica del tapping, Eddie Van Halen è stato uno dei più grandi chitarristi che la storia della musica abbia mai conosciuto. La sua morte, avvenuta il 6 ottobre scorso in seguito ad una lunga battaglia contro il cancro, ha completamente sconvolto l’industria musicale. Il suo approccio allo strumento -fatto di rare combinazioni di tecniche di esecuzione- non solo ha sconvolto quasi tutti i suoi colleghi chitarristi, ma ha stupito anche una moltitudine di musicisti, costruttori di strumenti e di amplificatori.

La mitica Frankenstrat

Dopo aver iniziato con una Teisco elettrica, Eddie Van Halen decise di prendere in mano la situazione e, combinando alcuni elementi della Fender con quelli della Gibson, diede vita ad un unico grande strumento: l’iconica Frankenstrat. La chitarra creata da Van Halen, la Frankenstrat (che naturalmente prende il nome dal mostro di Frankenstein e dalla Stratocaster, famoso modello di chitarra prodotta dalla Fender) presentava quindi il suono tipico della Gibson e gli attributi fisici della Fender. Insomma, un ibrido perfetto.

Le varie collaborazioni del chitarrista di Nimega

Un altro passo importante nel capitolo ‘chitarre elettriche’ arrivò con l’accordo di sponsorizzazione del 1983 tra il chitarrista dei Van Halen e la Kramer Guitars (marchio statunitense di chitarre e bassi elettrici). Tale accordo, infatti, permise alla Kramer di configurarsi come il marchio di chitarre elettriche più venduto negli Stati Uniti nella prima metà degli anni ottanta.

Anni dopo, poi, cominciò a lavorare con la Peavey (compagnia americana che opera nel settore delle apparecchiature audio) fondando la sua prima serie di amplificatori. Poco tempo dopo -in collaborazione con la Fender- fondò anche gli amplificatori EVH. Potremmo continuare all’infinito a parlare delle collaborazioni di Eddie Van Halen (come ad esempio quella con l’azienda Music Man) e del suo stile a dir poco unico, ma il vero succo del discorso è che il chitarrista di Nimega non si è mai tirato indietro quando si trattava di chitarre, amplificatori o qualsiasi altra cosa riguardasse la musica. E, anche per questo, Eddie Van Halen sarà ricordato per sempre.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)