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Eddie Van Halen: quella volta che Vince Neil gli diede un morso (facendolo infuriare)

Fin dal momento in cui Eddie Van Halen ha trovato la morte, sono stati diversi gli aneddoti e le storie che sono state raccontate da diversi artisti, e che hanno portato a sottolineare fatti piuttosto curiosi e importanti della vita del chitarrista dei Van Halen, annoverato tra uno dei pilastri della storia della musica e del rock in generale. Tra questi, vogliamo raccontarvi di quella volta che Vince Neil dei Motley Crue ha dato un morso a Eddie Van Halen, facendolo infuriare e rischiando di essere espulso da quel tour che Motley Crue e Van Halen stavano realizzando in collaborazione. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito, attraverso le dichiarazioni che sono state rilasciate da Tommy Lee, che avuto modo di parlare dell’avvenimento.

Le dichiarazioni di Tommy Lee e il morso di Vince Neil dei Motley Crue

A proposito di quella volta in cui Vince Neil ha dato un morso a Eddie Van Halen, è stato Tommy Lee a raccontare di quell’avvenimento, spiegando quanto segue: “Noi Motley avevamo questa cosa che facevamo se ti amavamo davvero: alcune persone danno il cinque, altre si abbracciano. Noi ti mordiamo. Vince [Neil] si è avvicinato e ha morso Eddie, ed Eddie era così arrabbiato. Mi ha detto: “Cos’è che non va in lui?” Ricordo che [il manager] Doc [McGhee] è venuto da noi e ha detto, ‘Bel lavoro, stronzi, penso che verrai buttato fuori dal tour dei Van Halen”

A proposito dell’abitudine di prendere a morsi le persone, Tommy Lee ha poi aggiunto: “L’abbiamo fatto per un paio d’anni fino a quando non ci siamo riusciti o ci siamo resi conto che poteva essere un po ‘pericoloso.” Tra le sfortunate vittime c’è stato anche Malcolm Young, che si è infuriato alo stesso modo.

Le dichiarazioni di Brian May su Eddie Van Halen

Di recente, la comunità web si è riunita nell’emozione dettata dalle parole che Brian May ha rilasciato su Eddie Van Halen, e rilasciate a seguito della sua morte: “Sono totalmente distrutto dopo aver saputo la triste notizia: quest’uomo meraviglioso era troppo giovane per andarsene. Che talento, che patrimonio ha lasciato, è stato probabilmente il chitarrista rock più originale e brillante della storia. Lo ricordo come a un ragazzo, un prodigio innocente, sempre pieno di gioia, sempre modesto. E quelle sue dita davvero magiche erano in grado di aprire una porta a un nuovo modo di suonare. Ho fatto tesoro dei momenti che abbiamo condivisola sua scomparsa lascia un vuoto enorme nel mio cuore. RIP Ed Van Halen”.

E ancora: “Non c’era qualcuno di così sbalorditivo dai tempi di Jimi Hendrix; ho visto Eddie Van Halen quando aprì i concerti dei Black Sabbath. Tony Iommi era un mio grande amico già a quei tempi. Entrambi abbiamo osservato Eddie Van Halen suonare la sua musica ed era semplicemente magnifico, quasi troppo per comprenderlo. Guardavamo questo ragazzo che giocava con la sua chitarra come un gatto, riuscendo a portarla a livelli inimmaginabili. Amo il suo modo di suonare e lo amerò sempre”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.