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Eric Clapton, come reagì quando ascoltò Stevie Ray Vaughan per la prima volta

Ci sono momenti che restano impressi nella memoria di un musicista. Ciò avviene anche quando quest’ultimo corrisponde al nome e cognome di Eric Clapton, uno dei chitarristi più noti e apprezzati di ogni epoca. Ecco cosa accadde quando l’ex frontman dei Cream e dei Derek and The Dominos ascoltò per la prima volta un suo collega illustre. Stiamo parlando del compianto Stevie Ray Vaughan, che nel suo breve percorso artistico ha avuto il tempo di mostrare una classe davvero fuori dal comune.

Un aneddoto tratto da un libro ricco di sorprese

L’aneddoto che stiamo per raccontarvi può riservare numerosi spunti di interesse tutti da scoprire. La storia è contenuta nel capitolo 13 del libro Texas Flood, dedicato alla figura di Vaughan e scritto dai coautori Alan Paul ed Andy Aledort. Come già accennato in precedenza, l’altro protagonista è Eric Clapton, musicista dal talento sconfinato che ha saputo affermarsi a livello mondiale sia insieme ai suoi gruppi, sia da solista. Di seguito, vi scopriamo cosa successe all’interno di un’automobile. Vi preannunciamo che la vicenda risale al 1983, quando Stevie non era ancora molto famoso a tal punto da diventare un fenomeno mainstream.

Il primo ascolto di Eric Clapton

Mentre stava normalmente guidando, Eric Clapton ebbe un sussulto improvviso. Stava ascoltando la radio, e un assolo di chitarra catturò clamorosamente la sua attenzione, fino addirittura a fermare la sua automobile. Non appena si rese conto del suono delizioso, iniziò subito a dire: “Devo immediatamente sapere chi sia questo chitarrista oggi. Non domani, ma subito oggi”. In pratica, Slowhand ebbe una vera e propria folgorazione. Fu colto totalmente alla sprovvista, lui che era abituato ad ascoltare gli assoli, seppur straordinari, di Albert King“Ciò mi sarà accaduto solo tre o quattro volte in senso assoluto”, aggiunse Clapton. Tra questi eventi, oltre a Stevie Ray Vaughan, menzionò anche lo straordinario talento di Duane Allman.

Stevie Ray Vaughan, un destino legato a Clapton fino alla morte

Purtroppo la classe infinita di Stevie Ray Vaughan andò perduta fin troppo presto. Il cantante e chitarrista originario di Dallas pose fine alla sua breve esistenza in maniera piuttosto brusca, in quella maledetta notte del 27 agosto del 1990. Il chitarrista aveva preso parte ad un concerto di assoluto rilievo presso l’Alpine Valley Music Theater di Alpine Valley Resort, nello stato americano del Wisconsin. Tra i numerosi altri artisti che parteciparono all’evento, non poteva ovviamente mancare lo stesso Eric Clapton. I musicisti stavano per salire su un elicottero che li avrebbe riportati alle rispettive residenze. Vaughan scelse di partire per primo al posto di Slowhand perché si sentiva fin troppo stanco. Il velivolo si schiantò contro una collina poco dopo il decollo. Con lui morirono l’inesperto pilota Jeff Brown e tre membri dello staff di Clapton. Trascorse un’intera notte prima che ci si accorse del tragico incidente, con l’elicottero che non era mai arrivato alla destinazione prestabilita.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)