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Fabrizio De André, Il difficile percorso scolastico del cantautore

Fabrizio De André è stato un cantautore che ha trovato e trova ancora diverso spazio nelle antologie scolastiche e nelle ricerche universitarie. Eppure, De André fin da subito non si è mai inserito bene nell’ambiente scolastico. Famoso per questo il suo essere socievole e gentile con i compagni, ma assolutamente intollerante con i professori. Diverse sono le voci che girano sul suo percorso scolastico ed accademico. La sua natura irrequieta e la sua voglia di andare in direzione contraria spiccavano fin dall’adolescenza. Vediamo perché.

Gli istituti religiosi e il trauma presso i gesuiti

Fin dalle elementari, Fabrizio De André frequenta una scuola privata retta da suore, per poi passare ad una statale ed infine in un istituto retto da gesuiti. Sempre il piccolo De André mostra una forte personalità, sicuramente non incline ad ubbidire alla ferrea disciplina, sovente fin troppo severa, imposta dalle scuole di questo tenore. Ciò che non tutti sanno è che, al di là del suo comportamento irriverente, De André fu vittima di una molestia durante la permanenza nella scuola dei gesuiti. Dopo questo tentativo di molestia da uno dei gesuiti, non tarda ad arrivare la sua reazione, che gli costa l’espulsione. Ciò naturalmente poiché il prestigioso istituto (frequentato dalle famiglie benestanti di Genova) non poteva rischiare un simile scandalo. Alla fine giustizia fu fatta e ad essere allontanato è il gesuita che molestò il futuro cantautore e De André rientra tra i banchi di scuola.

Dal liceo all’università

Capiamo bene la forza del carattere di De André se, di fronte a un’esperienza simile, seppe reagire con grande decisione senza chiudersi in se stesso. Quando si iscrisse al Liceo Classico, già subito si manifestò nuovamente la sua indole. Non studia molto, copia ai compiti in classe e nei temi il professore di Lettere non gli ha mai messo nemmeno una sufficienza. Ci sembra assurdo, anche se il binomio genio-voti bassi a scuola è effettivamente più che presente (pensiamo al Premio Nobel Luigi Pirandello). In generale, comunque, De André non seguiva le regole ed era piuttosto ribelle con i professori. All’università, come è noto, cambiò diversi percorsi: lettere, medicina e, infine, giurisprudenza. Nel frattempo a 18 anni aveva cominciato a vivere da solo a causa dei contrasti con il padre. La facoltà di legge sarà una scelta ponderata ed influenzata dal fratello Mauro (che aveva seguito lo stesso percorso e che terminerà brillantemente) e da Paolo Villaggio, lo storico amico di De André che lo soprannominò “Faber”. Ma la musica è troppo forte e così, come ben sappiamo, non divenne mai quello che lui stesso asserì sarebbe diventato, ovvero “un pessimo avvocato”, ma uno dei cantautori più importanti della storia.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.