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Fabrizio De André, Come nacque la collaborazione con la PFM?

Una delle collaborazioni più interessanti per quanto concerne la musica italiana è stata sicuramente quella tra Fabrizio De André e la Premiata Forneria Marconi. La PFM fu molto affezionata al cantautore genovese, tanto che ancora oggi la band va in tour portando le canzoni di De André. Sono tra i pochi artisti che anche i fan più accaniti di Faber acclamano quando eseguono delle cover delle sue canzoni, impresa non da poco. E’ opinione di molti che gli arrangiamenti della PFM abbiano reso le canzoni di Fabrizio De André ancora più belle, in quanto naturalmente il cantautore curava maggiormente lo stile dei testi piuttosto che gli arrangiamenti. Da grandi polistrumentisti di prim’ordine, invece, i membri della PFM hanno dato nuova vita a delle canzoni già bellissime, ma che tutti concordano abbiano ricevuto qualcosa di più grazie al loro contributo. Scopriamo tutto su questo magnifico incontro.

L’incontro tra Fabrizio De André e la PFM

La Premiata Forneria Marconi parte in piccolo e con un nome totalmente diverso ed anche con formazione differente. Questi grandi musicisti non compongono inizialmente canzoni per se stessi, ma curano arrangiamenti per artisti di grande importanza. Il gruppo si chiama originariamente “Quelli” e poi “Krel”, incidono e sono richiestissimi musicisti di sala proprio per il nostro Fabrizio De André (negli anni sessanta collaborarono con lui per La buona novella), ma anche per Mina e Lucio Battisti.

Quando smettono di essere un gruppo spalla e si creano una certa autonomia, continuano comunque ad avere interessanti collaborazioni. Dopo l’incontro negli anni sessanta, da cui era nata una proficua collaborazione, la band collaborerà con Fabrizio De André per lo storico tour in cui riarrangiarono in chiave rock le sue canzoni.

L’idea del tour insieme

Nel 1978 Fabrizio De André accolse la PFM al completo a casa sua in Sardegna. Da buoni vecchi amici mangiarono insieme e parlarono di tante cose, finché non venne l’idea che tutti noi conosciamo, ovvero portare in concerto le canzoni del cantautore genovese con nuovi arrangiamenti. Faber, così preciso e sempre riflessivo nelle sue azioni, ebbe diversi dubbi all’inizio.

L’idea di un tour con un gruppo rock sulle prime mi spaventò ma il rischio ha sempre il suo fascino, forse in una vita precedente ero un pirata e così una parte di me mi diceva di accettare. In più ero tormentato da interrogativi sul mio ruolo, sul mio lavoro, sull’assenza di nuove motivazioni. E la PFM risolse il problema, dandomi una formidabile spinta verso il futuro. La tournée con loro è stata un’esperienza irripetibile perché si trattava di un gruppo affiatato con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l’hanno messo al mio servizio.

Non tutti sanno che effettivamente i dubbi di De André per certi diversi furono confermati dal fatto che alcuni puristi del genere del cantautore non amarono troppo questa decisione. Eppure, il successo fu tale che anche altri colleghi di De André iniziarono ad avvalersi di gruppi e polistrumentisti per arrangiare nuovamente le proprie canzoni.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.