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Fare Dances: cinque curiosità sull’album dei Who

Fare Dances, il nono album in studio dei Who

Fare Dances non è certamente l’album migliore dei Who, nè tantomeno quello che ha ottenuto maggior successo. Pubblicato il 16 marzo del 1981, esso riuscì a ottenere comunque un discreto successo. Fu il 18 settembre dello stesso anno, infatti, che l’album ottenne il disco di platino negli Stati Uniti, dopo la vendita di un milione di copie. Abbiamo raccolto cinque curiosità sul disco dei Who.

La copertina dell’album

La copertina dell’album è stata realizzata da Peter Blake. La band decise di commissionare la copertina di Fare Dances allo stesso pittore che aveva realizzato anche la stessa copertina di Sgt. Peppers Lonely Club Heart Band dei Beatles. 

Nella cover dell’album sono presenti alcuni tra i pittori britannici più importanti, e tra i quali Blake ha incluso anche se stesso. Gli altri presenti sono Tom Phillips, Richard Hamilton, Allen Jones, David Hockney, Clive Barker, RB Kitaj, Howard Hodgkin, Patrick Caulfield.

You Better You Bet, la canzone più fortunata del disco

La canzone più fortunata dell’album fu sicuramente You Better You Bet, traccia di apertura e primo singolo dell’album pubblicato dalla band. Si può dire addirittura che Face Dances fosse stato trascinato nelle vendite da questo pezzo, che ebbe grande seguito commerciale e divenne uno dei cavalli di battaglia della band anche dal vivo. Mentre gli altri pezzi, infatti, furono esibiti soltanto durante il tour promozionale dell’album, You Better You Bet entrò di diritto nelle scalette di ogni concerto.

Non solo: fu una delle prime canzoni ad essere trasmetta su MVT. Dulcis in fundo, fu la prima in assoluto a essere ripetuta per più di una volta sul già citato canale televisivo.

Kenney Jones e il post Keith Moon

Succedere alla batteria di Keith Moon non dev’essere stato certamente semplice. Uno dei motivi fondamentali di Face Dances è la presenza di Kenney Jones; il batterista britannico ha collaborato, nella sua carriera, con Who, Faces e Small Faces.

Il post Keith Moon fu rappresentato proprio dai due album (questo e It’s Hard, pubblicato un anno dopo) pubblicati con Kenney Jones alla batteria.

Le opinioni negative della critica

Mentre le vendite mostravano un andamento certamente positivo, pur non essendo paragonabile agli album più venduti della formazione, la critica definì negativamente l’album in più riprese.

La rivista britannica Rolling Stone e buona parte della critica non valutò positivamente il lavoro dei Who; tuttavia, Roger Daltrey disse che l’album rappresentava un ottimo prodotto.

Vendite e certificazioni

A proposito di vendite da parte di Face Dances. L’album ottenne, come detto, il platino negli Stati Uniti il 17 settembre del 1981. Con la vendita di 1 milione di copie, si trattò del miglior risultato da parte della band per quell’album. Nel Regno Unito, invece, le vendite si fermarono a meno di 100 mila (poco più di 60 mila, per l’esattezza), che valsero all’album il disco di argento.

Tra i singoli, You Better You Bet raggiunse il primo posto all’interno della Bilboard Mainstream Rock, e 18esimo nella Bilboard Hot 100.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.