28 January, 2021, 04:48

Francesco Guccini, La storia di Piazza Alimonda

Nel corso della sua prolifica carriera ancora oggi attiva, Francesco Guccini ha composto diverse canzoni dedicate a temi politici. Questo cantautore è stato infatti da sempre legato alla politica, tanto che uno dei suoi capolavori, La locomotiva, riguarda un gesto di anarchia. Guccini ha dedicato canzoni a Ernesto Che Guevara, a eventi storici dal grande impatto politico e sociale. Per questo motivo, ci si riferisce spesso alla sua musica come qualcosa di impegnato, ma anche impegnativo. Non è sempre facile comprendere il significato dei testi di Guccini, poetici e ricchi di figure retoriche, assai curati formalmente. Oggi parleremo di Piazza Alimonda, canzone pubblicata nel 2004 e che tratta di un pezzo di storia italiana assai drammatico.

Francesco Guccini e Ritratti

Nel 2004 esce Ritratti, un album che contiene canzoni di vario tipo. Alcune delle quali ritraggono personaggi: il già citato Che Guevara, ad esempio, lo ritroviamo in Canzone per il Che, l’eroe omerico Ulisse nel brano Odysseus, ecc. Non mancano i riferimenti politici e sociali. Il ritratto di Cristoforo Colombo, ad esempio, è foriero di una forte disillusione riguardo al sogno americano. Tra citazioni letterarie e riflessioni personali, Guccini ha costruito un disco assai composito e valido.

Piazza Alimonda e i fatti del G8

La canzone Piazza Alimonda è, come dice il titolo, riferita ai fatti del G8 di Genova. Infatti, la Piazza Alimonda è proprio quella di Genova in cui avvennero questi tristi fatti. In tale piazza, proprio davanti la chiesa di Nostra Signora del Rimedio morì Carlo Giuliani, il manifestante del movimento no-global che perse la vita durante quei terribili avvenimenti avvenuti tra le forze dell’ordine e i manifestanti anti-G8. Guccini è sempre stato vicino a tematiche simili, proteste ma anche tragedie del genere. Non stupisce che abbia voluto dedicare proprio a questa triste pagina di storia italiana una sua canzone.

Significato e struttura della canzone

Partendo da questa storia, possiamo comprendere il significato del brano. Fin da subito Guccini cita Genova, ripete spesso questa parola, questo luogo, per segnare in particolar modo la città. L’avvenimento, in particolar modo la morte di Carlo Giuliani, è presentato nello stile gucciniano con grande delicatezza. Diverse metafore e riferimenti poetici accompagnano una cronaca che non vuole essere fredda e imprecisa, ma che punta sull’idea di una vita spezzata dalla cui tragedia non si può tornare indietro e che sicuramente non si potrà mai dimenticare. Anche se la vita, dopo quel terribile evento, ha ripreso come prima, non sarà mai davvero come una volta. Guccini spiega che la città ha una ferita impossibile da rimarginare.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)