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Francesco Guccini, La storia di Vedi cara

Francesco Guccini è uno dei cantautori più importanti della storia della musica italiana. La sua discografia è andata ben oltre il semplice ambito musicale, poiché al di là di essere un cantante è principalmente uno scrittore. Viene spesso definito un poeta non a caso, in quanto i suoi testi denotano una cura formale ed una ricercatezza nel linguaggio che è propria del genere poetico. La sua caratteristica principale è quindi il talento scrittorio. Nelle canzoni del cantautorato italiano classico in generale i testi sono sempre più importanti della musica, lo sappiamo, ma ciò non significa certo che le canzoni di Francesco Guccini non siano elaborate anche da quel punto di vista. È in quella unione che sta tutto. Uno dei brani più famosi del cantautore è sicuramente Vedi cara, scopriamone la storia.

Francesco Guccini – Due anni dopo

Vedi cara è tratta dal secondo album di Francesco Guccini, Due anni dopo, che uscì nel 1970. È caratterizzato da brani di vario tipo storici ed a contenuto politico, come Primavera di Praga, autobiografico, come la title-track, sentimentale, come Lui e Lei, ecc. Non mancano le solite eccezionali citazioni letterarie, come ad Edgar Lee Masters, con L’albero ed io, ma anche a Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Ungaretti in Giorno d’estate. Uno dei più famosi riferimenti letterari di Francesco Guccini è Ophelia, che come si capisce dal titolo parla della protagonista femminile dell’Amleto di William Shakespeare.

Non una canzone d’amore

Vedi cara è forse però il brano più famoso dell’album Due anni dopo ed in generale uno dei più amati del repertorio di Francesco Guccini. Bisogna dire innanzitutto che spesso Vedi cara viene fraintesa e interpretata come una canzone d’amore. In realtà, è tutt’altro che questo. Francesco Guccini ha scritto questo brano pensando alla sua vita. Vedi cara è un testo autobiografico in quanto in quel periodo, il 1970, il cantautore stava vivendo un momento di difficile crisi con quella che sarebbe diventata sua moglie, Roberta Baccillieri, che sposò infatti un anno dopo. La tematica principale della canzone è l’incomunicabilità tra le persone. Questa mancanza di sintonia che impedisce a due, per quanto innamorati o uniti, di capirsi.

Vedi cara, certe crisi son soltanto
Segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire
Vedi cara certi giorni sono un anno
Certe frasi sono un niente che non serve più sentire
Vedi cara le stagioni ed i sorrisi
Son denari che van spesi con dovuta proprietà
Vedi cara è difficile a spiegare
è difficile capire se non hai capito già.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.