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Freddie Mercury aveva scritto il suo testamento in una canzone dei Queen?

Il grande Freddie Mercury se ne andò a 45 anni, nel 1991, a seguito di una battaglia piuttosto dura e rimasta segreta a lungo contro l’AIDS. Nel 2019 avrebbe 73 anni, ma non possiamo sapere se avrebbe continuato a cantare ancora per i suoi fan o si sarebbe fermato anticipatamente. L’unica cosa che sappiamo è che l’ultimo disco dei Queen, Innuendo, viene ritenuto il testamento di Freddie Mercury. Non abbiamo considerato il disco postumo Made in Heaven del 1995 perché davvero incompleto. Tra le varie canzoni di Innuendo sembra essercene una che sembra essere un vero e proprio testamento al pubblico e al gruppo rock. Quale è?

NON È THE SHOW MUST GO ON

Moltissimi ritengono che il testamento spirituale della band sia The Show Must Go On. Molti pensano che il brano venne scritto dal frontman stesso, come per testimoniare il suo addio al mondo e ai Queen. In realtà il pezzo venne scritto da Brian May e non da Freddie. La canzone che scrisse Mercury e che viene ritenuta il suo vero addio è Was It All Worth It. Forse questo brano non rappresenta il pezzo più famoso della seconda parte di carriera dei Queen, anche perché è incluso nel disco The Miracle del 1989, e non in Innuendo. Per questo motivo, pochissimi (tranne i fan sfegatati della band) conoscono questo particolare pezzo.

IL PEZZO SPECIALE

Was It All Worth It è un pezzo che ritorna un po’ alle atmosfere dei Queen degli anni Settanta, abbandonando il mood disco e dance, forse più patinato, della band dei primi anni Ottanta. Il pezzo venne composto principalmente da Mercury ma tutti i membri contribuirono (era una delle canzoni preferiti da John Deacon). Particolare importanza hanno alcune parti del brano, come quella iniziale che recita: What is there left for me to do in this life / Did I achieve what I had set in my sights / Am I a happy man, or is this sinking sand / Was it all worth it, was it all worth it / Yeah, now hear my story, let me tell you about it.

LA TRADUZIONE

Il pezzo tradotto recita: “Cosa mi resta da fare in questa vita / Ho raggiunto ciò che avevo fissato nei miei occhi / Sono un uomo felice o questa sabbia che affonda? / Ne è valsa la pena, ne è valsa la pena / Sì, ora ascolta la mia storia, lascia che te ne parli“. Indiscutibilmente questa parte sembra indicare, anche piuttosto chiaramente, che il Nostro sapeva perfettamente le situazioni in cui si trovava. Nel 1991, le immagini lo testimoniano, era visibilmente magro e deperito. Basta vedere il video di These Are The Days of My Life, uscito postumo e in bianco e nero per desiderio di Freddie Mercury stesso.

LA PARTE FINALE DEL BRANO

Anche la parte finale della canzone presenta alcuni elementi aggiuntivi interessanti. Recita infatti: “Ne è valsa la pena sì sì, dando tutto il mio cuore e la mia anima / Stare sveglio tutta la notte, ne è valsa la pena / Ooh, vivendo respirando rock’n’roll questa lotta senza fine / Ne è valsa la pena, ne è valsa la pena / Sì, è stata un’esperienza utile / Ah ah ah ah ah ah / Ne valeva la pena / Ah ah”.
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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.