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Freddie Mercury, Dave Grohl dei Foo Fighters racconta il Live Aid dei Queen

Freddie Mercury, si sa, è stata una vera e propria ispirazione per moltissimi musicisti e soprattutto frontman e cantanti. Tanti si sono ispirati a lui, soprattutto al suo carisma e alla sua capacità di essere un vero frontman, forse il più celebre della storia della musica. Dave Grohl è uno di questi, uno di quei musicisti che ha preso a piene mani l’eredità musicale di Freddie Mercury. A dire il vero, a lui è sempre piaciuto, dichiarandolo come vera e propria ispirazione, Roger Taylor, il batterista dei Queen. Ecco quindi che Dave Grohl racconta il Live Aid dei Queen e, in particolar modo, di Freddie Mercury, il grandissimo frontman. Vi ricordiamo solo che Freddie Mercury, a detta di Dave Grohl, è sempre stato un artista geniale.

UN LIVE AID GENIALE

Il set di Live Aid di Freddie Mercury, come suddetto, era “geniale“, come ha spiegato il frontman dei Foo Fighters Dave GrohlFreddie Mercury era riuscito a conquistare la folla durante quel famoso 1985 in una maniera semplicissima. Almeno, solamente in apparenza. Facile non è nulla, nel mondo della musica. Ricordiamo che quel giorno del 1985 c’erano artisti come Elton John, i Led Zeppelin, gli U2, i Pink Floyd e moltissimi altri artisti straordinari. E pensare che i Queen stettero sul palco per soli 20 minuti ma non c’è dubbio nel dire che quei 20 minuti sono il concerto più memorabile della band di Mercury.



PERSONA NORMALE E SPECIALE

Freddie iniziò con “Bohemian Rhapsody” prima che la folla applaudisse insieme a “Radio Ga Ga“, due delle canzoni più amate da Dave Grohl. Il cantante dei Foo Fighters ha detto: “Ogni band dovrebbe studiare i Queen at Live Aid. Se davvero senti che quella barriera tra te e il pubblico è scomparsa, diventi Freddie Mercury. Lo considero il più grande frontman di tutti i tempi.Immagineresti che Freddie fosse più che umano, ma… come è riuscito a controllare lo stadio di Wembley al Live Aid nel 1985? Si è alzato in piedi e ha fatto i suoi warm-up vocali con il pubblico. Qualcosa di così intimo, in cui si sono resi conto, ‘Oh sì, è solo una persona normale“. Come dire: sembrava una persona normalissima e speciale al contempo. E se Dave Grohl racconta il Live Aid con questa enfasi, significa che l’esibizione fu speciale davvero.

DA BRIAN MAY A TAYLOR HAWKINS

Il chitarrista Brian May si è accodato a Dave Grohl, rendendo, come sempre, un grande omaggio al suo compagno di band. Ha detto: “Freddie era la nostra arma segreta. È stato in grado di raggiungere tutto il pubblico di quello stadio senza sforzo, e penso che sia stata davvero la sua notte.” Partendo dal propri background personale, anche il batterista dei Foo Fighters Taylor Hawkins ha rivelato il suo amore per i Queen. La sua passione per lla band britannica è nato nel 1979 quando ha ascoltato per la prima volta Live Killers. Ha detto: “Ci sono dei pezzi di batteria veramente belli lì. L’assolo di batteria per Keep Yourself Alive, se ascoltate la canzone dei Foo Fighters chiamata Rope […] sentirete questi tre pezzi di batteria al centro, e uno di quelli è preso direttamente da Keep Yourself Alive”.



ISPIRAZIONE DA ROGER TAYLOR

Taylor Hawkins è passato a parlare dell’altra sua ispirazione, ovvero Roger Taylor, il batterista, ispirazione peraltro condivisa con Dave Grohl. Il frontman dei Foo Fighters ha detto che ha sempre invidiato la capacità di Roger di attirare molte ragazze, nonostante il batterista non cucchi tanto quanto il cantante o il chitarrista.



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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.