Perchè Kurt Cobain, Chris Cornell ed Eddie Vedder sono gli ultimi grandi frontman?

Ormai, i tempi delle grandi e riconoscibilissime star è terminato. Come mai? Perché tutta questa omologazione del mercato musicale? Ecco l’opinione di Josh Todd, frontman dei Buckcherry, che ha rilasciato importanti dichiarazioni circa quelli che per lui sono gli ultimi grandi frontman della storia: Kurt Cobain, Layne Staley, Chris Cornell e Eddie Vedder. 

Gli ultimi grandi frontman: Kurt Cobain, Eddie Vedder, Chris Cornell

Il cantante dei Buckcherry, Josh Todd, ha spiegato il motivo per cui Kurt Cobain (Nirvana), Layne Staley (Alice in Chains), Chris Cornell (Soundgarden) ed Eddie Vedder (Pearl Jam) sarebbero gli ultimi grandi artisti e frontmen.

La dichiarazione di Josh Todd

In un’ intervista recente a “The Liquid Conversation“, Todd, ha espresso la sua opinione riguardo la musica odierna. Al giorno d’oggi, c’è una grandissima produzione di dischi. Il cantante dice di aver ascoltato moltissimo pop e hip-hop, spesso provocatori e che, in questo momento, dominano il mercato. Per Todd, le radio che trasmettono rock, uno dei generi più importanti delle musica, è come se riproducessero la stessa canzone continuamente: non c’è distinzione tra un brano e l’altro.

Non ci sono più dischi che fanno la differenza, rockstar che si impongono, band che si distinguono per qualche caratteristica particolare: le canzoni sono tutte uguali, insomma, non c’è diversità e ogni cosa viene riprodotta secondo la “stessa formula“. Tutto, ormai, è diventato “materiale dimenticabile”. Artisti come Kurt Cobain, Layne Staley, Chris Cornell ed Eddie Vadder hanno fatto la differenza in ambito musicale, distinguendosi dalla “giungla” discografica.

Secondo Josh Todd bisognerebbe tornare agli anni ’90

Secondo Josh Todd bisognerebbe tornare indietro agli anni novanta, in cui ancora c’era il desiderio di diversificarsi, di distinguersi. I frontman delle band di quel periodo sono personaggi passati alla storia per carisma e bravura. La musica di quei tempi ha visto artisti ribelli, anticonformisti, che desideravano creare qualcosa di nuovo.

Alcuni esempi sono i già citati Kurt Cobain, Layne Staley, Chris Cornell, Eddie Vedder…Si può ancora sperare in personaggi “fuori dalle righe”? Che dicano davvero quello che sentano? Dagli anni ’60 ai ’90 le band hanno sempre avuto il desiderio di “farsi notare” e adesso? Ci sarà ancora qualcuno capace di emergere dalla massa?

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Classe 1997. Studentessa alla facoltà di lettere moderne e contemporanee di Torino. Sono una vera appassionata di musica, soprattutto anni '60, '70 & '80. Suono la chitarra dall'età di sette anni. Mi piacciono anche la pittura, la letteratura, la poesia… Aspirante giornalista e scrittrice. Per me la musica è l'elemento indispensabile per la sopravvivenza dell'uomo. "Senza musica la vita sarebbe un errore" Friedrich Nietzsche. (giuliacantu97@gmail.com)