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Giorgio Gaber, La storia di Destra-Sinistra

Giorgio Gaber e la politica sono sempre stati connessi. Dapprima dichiaratamente comunista, poi anarchico, ritorna a votare dopo anni solo quando a candidarsi è la moglie, poiché spiega che sa bene che sia una brava persona. Nelle sue canzoni Giorgio Gaber ha sempre preso in giro la classe politica, criticando la società e le sue contraddizioni. Dapprima cantore del boom economico con ingenua spensieratezza, quando tutto precipita e la realtà italiana si complica, Gaber non si accontenta più del suo personaggio televisivo e vuole fare di più. Nasce il Teatro Canzone, nascono canzoni e brani in prosa che riflettono su ciò che siamo, su che ruolo abbiamo nella società e su che cosa possiamo fare per cambiare ciò che non va bene. Uno dei cavalli di battaglia di Giorgio Gaber, Destra-Sinistra è una canzone ironica e divertente che però ha alla base proprio queste domande.

I luoghi comune Destra-Sinistra secondo Giorgio Gaber

Destra-Sinistra uscì nel 1994 nell’album Io come persona di Giorgio Gaber. Il cantautore ha raccontato che tale canzone è venuta fuori da una conversazione con Sandro Luporini, con cui scriveva sempre i testi e con il quale ha ideato il Teatro Canzone. Molto spesso quando lavoravano insieme di fatto le canzoni venivano fuori proprio da conversazioni spontanee. In questo caso, stavano elencando goliardicamente tutti i luoghi comuni circa le posizioni politiche. Una determinata azione è di destra, un’altra di sinistra, ma il senso di tutto questo qual è? Gaber sbugiarda l’una e l’altra posizione, ridicolizzando l’abitudine degli uomini di voler categorizzare tutto, perdendo di vista la cosa importante.

L’assenza di una ideologia

E ciò che di cui ci dimentichiamo è proprio l’ideologia. Trattandosi di destra e di sinistra si finisce per parlare di come vestirsi, di cosa fare, di quelle azioni e aspetti superficiali che poco hanno a che fare con il vero scopo della politica. Ci perdiamo in stereotipi di per sé ridicoli. Il contrasto tra queste due posizioni, infatti, dovrebbe invece servire a costruire lo Stato, a renderci uomini migliori. Così Gaber ci offre un esempio di satira politica puntuale quanto esilarante, che dopo anni non smette ancora di farci sorridere, ma anche riflettere.

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
È un antico gesto di sinistra
Quello un po’ degli anni ’20, un po’ romano
È da stronzi oltre che di destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
L’ideologia, l’ideologia
Malgrado tutto credo ancora che ci sia
È il continuare ad affermare
Un pensiero e il suo perché
Con la scusa di un contrasto che non c’è
Se c’è chissà dov’è, se c’é chissà dov’é.
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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)