gtag('config', 'UA-102787715-1');

Grateful Dead, quel legame sorprendente con la nazionale lituana di basket

Grateful Dead sono stati una band rock statunitense molto in voga a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Un aneddoto molto interessante riguarda il loro legame con la nazionale di basket della Lituania. Due mondi estremamente lontani, quello del rock psichedelico e della pallacanestro, che si sono uniti in maniera alquanto sorprendente, con risultati soddisfacenti per entrambe le parti. Tutto era nato dalla ricerca disperata di uno sponsor per arricchire le finanze della squadra lituana e si era concluso con una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Barcellona, nel 1992.

La nazionale lituana alla ricerca di uno sponsor

Nel 1991, la nazionale lituana di basket si era appena formata in seguito allo scioglimento dell’Unione Sovietica. La compagine baltica annoverava nelle sue fila una lunga serie di autentici talenti. Di conseguenza, il sogno di prendere parte ai Giochi Olimpici di Barcellona sembrava molto concreto. Mancava un solo elemento per concretizzare tutto: il denaro. Il management si mise così alla ricerca di uno sponsor di alto livello.

Iniziò a lavorare per centrare l’obiettivo il cestista lituano Sarunas Marciulionis, che giocava nell’NBA con i Golden State Warriors. Trovò la collaborazione dell’assistente allenatore Donnie Nelson. I due erano alla disperata ricerca di fondi e ci provarono negli Stati Uniti. Marciulonis era un’autentica icona, a tal punto che il giornalista sportivo George Shirk scrisse un articolo sul calvario economico lituano sul San Francisco Chronicle.

I Grateful Dead e la collaborazione con il basket lituano

Le difficoltà della nazionale di basket lituana erano ormai diventate pubbliche e fu inviato un messaggio di richiesta di aiuto. Fu notato dal manager dei Grateful DeadDennis McNally, che lo mostrò alla band. Alcuni membri, tra cui Phil LeshBob Weir, rimasero molto incuriositi da una situazione del genere. D’altronde, i due erano grandi appassionati di basket ed erano abituati a sostenere cause per la libertà.

Fu così che i Grateful Dead decisero di invitare Marciulonis e Nelson ad un loro concerto. Al termine della performance, il giocatore lituano avrebbe avvertito un odore strano nelle vicinanze del palco. Il gruppo decise di perorare la causa dei baltici e finanziò i costi di trasporto della spedizione, pari a circa 5000 dollari. Al tempo stesso, furono aggiunti diversi stemmi della band sulle maglie e sui pantaloncini da indossare nella competizione a cinque cerchi.

Un rapporto con vantaggi economici e sportivi

Il risultato finale della partnership tra la nazionale lituana e i Grateful Dead fu davvero straordinario. Senza l’aiuto del complesso rock, la compagine non sarebbe mai riuscita a prendere parte alle Olimpiadi spagnole. Un evento fondamentale, dato che la Lituania giocava sotto la sua bandiera dopo oltre mezzo secolo. Le cose andarono ancora meglio rispetto a quanto preventivato, dato che il torneo si sarebbe concluso con una stupenda medaglia di bronzo.

Al contempo, non vanno lasciati in secondo piano i benefici economici dell’aiuto dei Grateful Dead. Infatti, le magliette sono entrate nella cultura popolare a livello internazionale. Il designer degli indumenti, Greg Speirs, ha donato l’intero profitto delle loro vendite a diverse associazioni di beneficenza a sostegno dei bambini lituani. Un gesto di assoluta generosità, pienamente coerente con lo spirito di una band rock dalle mille anime.

Share

Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)