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Guns N’ Roses, un chitarrista rivela: “Ecco perchè suonavamo canzoni dei Pink Floyd dal vivo”

In occasione di una sua ultima intervista, Richard Fortus – ex chitarrista dei Guns N’ Roses che ha militato nella formazione nel suo periodo di massima instabilità – ha avuto modo di raccontare il passato della formazione statunitense stessa, attraverso una serie di determinazioni di grande rilievo, riguardanti soprattutto il tipo di approccio maturato nella band. Vogliamo considerare alcune di queste dichiarazioni all’interno del nostro articolo, specie nell’ambito più significativo delle particolari esibizioni, da parte della band, di brani dei Pink Floyd dal vivo. 

Come Richard Fortus è entrato nei Guns N’ Roses

Riguardo al suo ingresso nei Guns N’ Roses, Richard Fortus ha spiegato: “Abbiamo parlato per diverso tempo, mi hanno mandato delle canzoni da imparare e poi qualche giorno dopo – non mi rispondevano da una settimana – ho chiamato, e non ho ricevuto alcuna richiamata. Così ho pensato, ‘OK, beh, immagino che non stia succedendo’. E poi esco, per fare questo album che dovevo fare e durante la sessioni c’erano [il bassista] Tommy Stinson e [il batterista] Josh Freese, che erano entrambi nei Guns N’ Roses in quel momento. Quindi ho pensato, ‘È pazzesco, dovevo uscire e fare un’audizione per voi ragazzi,’ ed era la prima volta che li incontravo, ed erano tipo, ‘Oh, tu sei il un ragazzo di New York. Axl ha trovato questo Buckethead e ha annullato tutti gli altri provini.”

Dopo la delusione del primo tentativo, però, c’è stata un’altra possibilità: “Un paio d’anni dopo – forse un anno e mezzo dopo – stavano cercando di nuovo qualcuno perché c’era un chitarrista che suonava con loro un paio di spettacoli che si chiamava Paul [Tobias, membro della band dal 1994 al 2002 ], quello era l’amico d’infanzia di Axl che era entrato per poco tempo, e se ne andò. Quindi stavano cercando qualcuno che ricoprisse quel ruolo; mi hanno chiamato di nuovo, ed ero effettivamente nel mezzo di un tour in Europa. Avevo due giorni di ferie, quindi sono volato a LA e ho fatto l’audizione, sono tornato su un aereo e sono tornato indietro, ho finito il tour. Poi sono entrato nella band.”

Perchè i Guns N’ Roses suonavano i Pink Floyd dal vivo?

Nel corso della sua intervista, il chitarrista ha avuto modo di spiegare quali siano state le ragioni che hanno portato la band ad esibire, in alcune occasioni, i brani dei Pink Floyd dal vivo: “E’ successo al soundcheck del primo spettacolo, e Axl aveva una gamba rotta, quindi, sai, è il primo spettacolo nell’arena, abbiamo suonato uno spettacolo in un club in cui Axl si è rotto un piede ed era su una sedia. Ed eravamo al soundcheck cercando di capire come diavolo avremmo fatto questo, ‘Come faremo a farcela con il nostro frontman su una sedia? Come avremmo potuto farcela?’ E la domanda: ‘OK, come alziamo il piano?’ Ci vorrà del tempo, per portarlo al piano, e a quel punto, è tipo, ‘Ragazzi dovete fare qualcosa mentre noi sistemiamo tutto questo.’ Slash mi guarda; ha detto, ‘Cosa vuoi suonare?’ E io sono tipo, “Non ne ho idea”. Lui è tipo, “Che ne dici di” Wish You Were Here “dei [Pink Floyd]?”, E io, “Certo, proviamolo”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.