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Guns N’Roses: Slash ricorda il tragico concerto al Monsters Of Rock

Nel corso di una recente intervista rilasciata dal leggendario chitarrista dei Guns N’Roses, Slash, questi ha ricordato il tragico concerto che la band tenne al Monsters Of Rock Festival del 1988 a Donington, in cui due giovani fan in platea persero la vita. Tra i grandi nomi presenti allo show, figuravano quelli dei Kiss, degli Iron Maiden e dei Megadeth, tra gli altri. Riguardo quanto accaduto, Slash ha detto: “Non conoscevo il festival prima di suonarci. Sapevo solo che a Donington si tenesse un evento. Ci recammo allo spettacolo in elicottero e ricordo che il soundcheck non andò benissimo. Non ero molto coinvolto e il giorno dopo salii sul palco senza aspettative. C’erano tantissime persone sotto al palco, quando entrammo in scena il pubblico ebbe una reazione incredibile.

Successivamente, il chitarrista ha continuato: “Tenemmo un set spettacolare da quaranta minuti circa. Per noi fu come toccare un picco. Dopo lo show andammo a bere in un bar vicino al piccolo hotel in cui alloggiavamo. Non ricordo perché ci trovassimo li, forse non era il posto in cui avremmo dovuto dormire. Poi scorgemmo una folla di ragazzini sconvolti. Raggiunsi il nostro tour manager. Era in lacrime. Fu allora che scoprii che due ragazzi fossero stati calpestati a morte durante il nostro show.

Il ricordo di Slash sul tragico concerto dei Guns N’Roses

Andando avanti con il colloquio, Slash ha riportato i particolari che hanno reso tragico quel concerto dei Guns N’Roses al Monsters Of Rock Festival del 1988, dicendo: “In quel momento, i ricordi positivi dello show furono spazzati via da uno stato di depressione devastante. Fu un cambio d’umore molto repentino, un’esperienza pesante. Superare le cose fu molto difficile. Come si affronta una catastrofe simile? Come si passa avanti? Quanto carattere ci vuole per arrivare al giorno dopo e proseguire il proprio percorso, considerando quanto accaduto solo un giorno prima? Successe tutto sotto i nostri occhi, quindi impiegai del tempo prima di lasciarmi le cose alle spalle.

Il chitarrista ricorda le sue prime esperienze in musica

Dopo essersi soffermato su quanto accaduto nel 1988, l’intervista si è spostata su argomenti più leggeri. A Slash, infatti, è stato chiesto come avesse vissuto il momento in cui ha avuto modo di suonare una chitarra elettrica per la prima volta. Al riguardo, l’icona della sei corde ha rivelato: “Ricordo perfettamente quell’istante. Fu molto di più di inserire un cavo in un amplificatore. Avevo un piccolo speaker Fender, ma quando potei permettermi il primo distorsore e lo inserii in serie tra chitarra e ampli, fu un momento di svolta molto significativo; vissi un’epifania in piena regola. La prima canzone che suonai con quella strumentazione fu Cat Scratch Fever di Ted Nugent. Fu allora che mi resi conto di quanto fosse bello suonare. Ero a Los Angeles. Suonavo già da un paio d’anni, con ben poca dimestichezza”.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)