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I 5 album che hanno definito gli anni ottanta

Quando ricordiamo gli anni ottanta non possiamo far a meno di pensare al rock, al pop, al punk, al rap. In questo periodo, infatti, se da una parte alcune band appartenenti al decennio precedente si sono messe alla prova sperimentando nuove sonorità, dall’altra abbiamo assistito alla nascita e alla consacrazione di alcune formazioni come gli Aerosmith, gli U2, i Guns’Roses, gli AC/DC, I Metallica e tante altre ancora. Oggi vogliamo sottolineare ancora una volta il valore storico, culturale e sociale di questo decennio presentandovi i 5 album che hanno definito gli anni ottanta.

I 5 album che hanno definito gli anni ottanta: The Joshua Tree, U2

Partiamo subito da quello che, secondo un recente sondaggio della BBC, si configura come il miglior album degli anni ottanta in assoluto: The Joshua Tree degli U2. La BBC Radio 2, in occasione del National Album Day, ha infatti deciso di condurre questo speciale sondaggio e, alla fine, il risultato non ci ha meravigliato affatto. Quinto album della band più famosa d’Irlanda, pubblicato il 9 marzo del 1987, The Joshua Tree è considerato ancora oggi come il più grande lavoro discografico degli U2.

Brothers in Arms, Dire Straits

In questa speciale classifica dei 5 album che hanno definito gli anni ottanta non potevamo certo escludere Brothers in Arms, quinto album in studio dei Dire Straits. Questo disco non ha bisogno di tante presentazioni: stiamo parlando, infatti, di uno degli album più venduti della storia, uno dei primi lavori discografici ad essere stampato su compact disc con registrazione digitale. Brothers in Arms è, in conclusione, il disco che ha portato i Dire Straits all’apice del successo.

Thriller, Michael Jackson

Qui, se possibile, il discorso si fa ancora più complesso. Thriller di Michael Jackson non ha definito solo il decennio che abbiamo preso oggi in analisi, ma ha segnato inevitabilmente l’intera storia della musica mondiale. Pubblicato il 30 novembre del 1982, Thriller è uno dei più grandi lavori di Michael Jackson ed è uno degli album più venduti della storia della musica. Serve aggiungere altro?

Appetite for Destruction, Guns N’Roses

Certo, magari la scelta di includere l’album d’esordio dei Guns N’Roses vi sembrerà strana, ma ci sono debutti e debutti. Appetite for Destruction -pubblicato il 21 luglio del 1987– non solo ha rappresentato per Axl Rose e soci un trampolino di lancio, ma nonostante i tantissimi altri dischi pubblicati dalla formazione statunitense, si configura ancora oggi come uno dei loro più grandi successi.

Born in the USA, Bruce Springsteen

E, dulcis in fundo, Born in the USA di Bruce Springsteen. Come potevamo escludere il più grande successo commerciale del Boss da questa singolare classifica? Born in the USA -pubblicato nel 1984 e contenente l’iconica traccia omonima- è il disco che ha segnato la storia dell’America e dalla musica tutta.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)