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I 5 brani più sottovalutati dei Soundgarden

I Soundgarden sono tra le band più rappresentative del movimento grunge, insieme ai Pearl Jam e ai Nirvana ovviamente. La band capitanata da Chris Cornell, nata a Seattle nel 1984, ha pubblicato alcune canzoni indimenticabili come Black Hole Sun, Spoonman, Fell On Black Days e tante altre ancora. Oggi, tuttavia, vogliamo soffermarci su tutti quei brani della band rock statunitense che, per un motivo o per un altro, sono passati in secondo piano. Andiamo a scoprire insieme i 5 brani più sottovalutati dei Soundgarden.

Outshined

Il brano Outshined, estratto dall’album del 1991 Badmotorfinger, è stato scritto interamente da Chris Cornell. L’artista a proposito del brano disse:

“Ci sono periodi in cui mi sento estremamente sicuro, come se potessi fare qualsiasi cosa. (..) Poi, magari, qualcuno mi dice qualcosa che, anche se insignificante, mi fa riflettere molto e magari vado nella direzione opposta. (…) Ecco, è così che è nata Outshined ed è per questo motivo che non penserò mai di essere un eroe.”

Loud Love

Passiamo ora al secondo pezzo di questa speciale classifica dei 5 brani più sottovalutati dei Soundgarden: Loud Love. Scritta interamente da Cornell, questa canzone è stata inserita nell’album del 1989 Louder Than Love e, personalmente, vi consigliamo vivamente di ascoltarla.

Like Suicide

Un’altra canzone degna di questa classifica è Like Suicide. Estratto dall’album “Superunknown”, questo brano è stato troppe volte oscurato dall’iconico “Blake Hole Sun” e, oggi, vogliamo dargli lo spazio che merita. Il pezzo, tuttavia, non tratta esattamente di un suicidio, bensì di un episodio realmente accaduto e raccontato dallo stesso Chris Cornell:

“Un uccello una volta mi entrò in casa da una finestra aperta. Era molto ferito e, per porre fine al suo dolore, lo uccisi colpendolo con un mattone.”

Flower

Veniamo ora al quarto brano di questa speciale classifica: Flower. Il brano in questione è stato pubblicato dai Soundgarden nel 1988 ed inserito nell’album Utramega OK. Il testo è stato scritto dal solito Chris Cornell, mentre la musica è stata composta interamente (e accuratamente) dal chitarrista Kim Thayil.

Burden in My Hand

Eccoci giunti all’ultimo dei 5 brani più sottovalutati dei Soundgarden. La ciliegina sulla torta è rappresentata dal brano Burden in My Hand, pubblicato il 18 settembre del 1996 ed inserito nel disco Down on the Upside. Nel 2011 Chris Cornell, interrogato sul significato della canzone, spiegò:

“Quel brano è nato dalla chitarra stessa. Si, insomma, era come se la chitarra mi dettasse le parole che dovevo scrivere, creando il risultato finale nella mia mente.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)