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I 5 migliori album hard rock degli anni ’80

Gli anni ’80 furono un periodo d’oro per gli appassionati di rock e di metal. Molte delle band che erano già state attive negli anni ’70 hanno pubblicato il loro miglior lavoro negli anni ’80. Questo decennio fu molto importante in quanto vide anche la nascita e la crescita di una serie di stili, tra cui band hair metal famosissime. E poi, come non citare la nuova ondata di heavy metal britannici, thrash metal e pure il death metal. Gli anni ’80 furono l’alba dell’era dei video guidati da MTV e già questo dice tutto. Vediamo i 5 migliori album hard rock degli anni ’80 e non possiamo non mettere Ace of Spades dei Motorhead di Lemmy Kilmister di cui, volutamente, non diremo nulla.

Number Of The Beast degli Iron Maiden

Fu il primo album della band che raggiunse la posizione numero uno nel Regno Unito. Bruce Dickinson aveva una gamma vocale davvero ampia, molto più rispetto al suo predecessore. Il bassista Steve Harris era lo scrittore principale dell’epoca e la band riuscì ad ampliare i propri orizzonti musicali. Il disco fu il caposaldo della nuova ondata dell’heavy metal britannico e gli Iron Maiden ne fecero il loro marchio di fabbrica. Ispirati a film horror e simbolismi mitologici e biblici, la band stilò un canone nuovo e di grande apprezzamento, non solo di pubblico.

1984 dei Van Halen

Quello fu un bel cambiamento nelle sonorità di Van Halen. Le tastiere era già apparse nei precedenti album dei Van Halen, ma nulla poteva prendere il posto delle chitarre pazzesche suonate da Eddie Van Halen. Indubbiamente “Jump”, il singolo di maggior successo della band in quel momento, fu un successo stratosferico che continua ancora oggi. Il pezzo in questione era riuscito a portare la band ad un mercato e pubblico più pop, ma non c’era solo quella canzone. Altri celebri pezzi furono “Panama” e “Hot For Teacher”, forse brani molto più simili ai vecchi Van Halen. Fu l’ultimo album dei Van Halen con David Lee Roth e va detto che diede un lascito non da poco.

Too Fast For Love dei Mötley Crüe

Album di debutto di Mötley Crüe, nativi di Los Angeles. Un’etichetta indipendente ci aveva creduto fortemente, in questi ragazzacci. La casa discografica riuscì, grazie al successo di questo primo album, a realizzare alcuni video per MTV dall’ottimo successo che lanciò la carriera della band. Quando avevi a disposizione il miglior Nikki Sixx al basso e in qualità di songwriter, si sa che puoi andare molto molto lontano. Il disco non ha tracce deboli, tutti i componenti funzionano alla perfezione. Da loro, alcuni affermano, nacque definitivamente il genere hair metal per come lo conosciamo.

E il quinto?

Potevamo mettere Blizzard of Ozz di Ozzy Osbourne. Potevamo mettere Master of Puppets dei Metallica. Oppure ancora Back in Black degli AC/DC, di ritorno dopo la morte del precedente frontman Bon Scott e l’arrivo di Brian Johnson. Il fatto è che è difficile scegliere un quinto album hard rock tra i 5 migliori album hard rock degli anni ’80. Per cui, sceglietevelo da soli il quinto, noi non ci vogliamo sbilanciare.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.