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I migliori live dei Pink Floyd

Quali sono i migliori live dei Pink Floyd? Ne abbiamo scelti 5 in questa classifica un po’ inusuale perché, andrebbe detto, tutti i concerti dei Pink Floyd sono stati incredibili e pazzeschi. Non è una classifica, dato che non c’è una vera e propria prima posizione. Ovviamente molti di voi diranno il live fatto dal gruppo a Venezia, una città che si presta con grandissima difficoltà a ospitare eventi dal vivo di grande portata. Eppure, la band ci riuscì grazie a diverse piattaforme galleggianti, in uno dei live più belli di sempre.

Il tour di Pulse (1994)

Comfortably Numb ha visto la sua migliore espressione di sempre in questa esibizione dal vivo. La migliore prestazione dei Pink Floyd, affermano moltissimi fan del gruppo inglese. Alcuni video sono ancora presenti sul web, magari non sempre a livelli qualitativi incredibili, ma poco importa. Siamo di fronte a uno dei più grandi show dei Pink Floyd dal vivo. Il pubblico ha poi avuto l’onore di ascoltare “Wish You Were Here” in una delle sue versioni più belle. Lo diremo varie volte: peccato non essere stati presenti.

I concerti live di “The Wall”

L’opera magna dei Pink Floyd del 1979, The Wall, è stato uno degli album più ambiziosi di tutti fino ad oggi e li ha portati a realizzare uno spettacolo che sconfina nel mondo teatrale. Spingendo i limiti della tecnologia dei concerti, il gruppo costruiva un muro durante la prima metà di ogni spettacolo. “Non molta spontaneità”, ha detto il batterista Nick Mason, “ma non siamo conosciuti per noi che camminano e girovagano sul palco”. La logistica era così impegnativa che i live vennero eseguiti solo 31 volte in 16 mesi. Poche furono le città ospitanti: Los Angeles, Londra, Dortmund in Germania e Uniondale nel distretto di New York. Il momento più drammatico dello spettacolo avveniva sempre verso la fine, quando il muro veniva abbattuto. “La prima coppia di mattoni terrorizzeava le persone nelle prime file”, ha detto il chitarrista David Gilmour. “Il pubblico pensava che sarebbero stati uccisi”.

I Pink Floyd al Live 8

Va detto subito un dato. Non si tratta tecnicamente di uno dei migliori live di sempre della storia dei Pink Floyd. Inutile dire che anche i musicisti più grandi invecchiano (tranne rari casi, tra questi proprio David Gilmour) e a volte perdono di brillantezza. In effetti, il concerto live è memorabile per aver riunito la grandissima band progressive rock dopo più di 20 anni di litigi e scontri per uno scopo nobile, anzi, nobilissimo. Merito di Bob Geldof ma anche degli stessi membri.

Il Live a Pompei

Quali sono i migliori live dei Pink Floyd? E perché non c’è il Live a Pompei nel 1972? Eccovelo qui, subito e presto accontentati. La band non era ancora così famosa, o meglio: aveva già ottimi numeri e aveva fatto dei dischi pazzeschi, ma non era ancora leggendaria. Eppure riuscirono a suonare in uno dei posti più belli del mondo, un’autentica meraviglia che poi, molti anni dopo, ospitò il live solista di David Gilmour. Potremmo soffermarci molto sulla storia di quel concerto, di quella scelta all’apparenza così pazza e avventata, ma sarà per un’altra volta. Invidiamo molto chi fu presente quel giorno. Fatal caso, in questa breve classifica, l’Italia c’è per ben due volte.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.