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I migliori testi di Rino Gaetano

Nell’ambito della grande produzione artistica e discografica di Rino Gaetano, il cantautore italiano ha avuto modo di realizzare numerosissime canzoni che si basano su testi di grandissimo valore, che meritano di essere ascoltati per la loro incredibile bellezza e considerati per la stessa. Scendendo nel dettaglio di alcune delle canzoni più rappresentative nell’ambito della carriera di Rino Gaetano, vogliamo considerare quelle che presentano i testi migliori, e che, per questo motivo, hanno maggiormente fatto la storia.

Nuntereggae più

Il primo tra i migliori teste realizzato da Rino Gaetano nell’ambito della sua carriera non può che essere quello di Nuntereggae più, contenuto all’interno dell’omonimo album in studio del 1978, e pubblicato come singolo nel giugno dello stesso anno. La canzone si presenta come una forte denuncia sociale, basata su quelli che erano i pensieri e le ideologie del cantautore che si erano diffuse circa la situazione italiana, vista sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista partitivo e non solo.

L’Italia senza fatti e soluzioni di cui parla Rino Gaetano si basa su una serie di invettive che lo stesso l’Erica ha numerosi personaggi della cultura italiana, partendo da partiti di governo, come la DC, il PSI, il PCI, fino a giungere verso personaggi che risultano essere riferimenti precisi della situazione di difficoltà italiana, come Vincenzo Cazzaniga, Susanna Agnelli, Maurizio Costanzo, Gianni Boncompagni e tanti altri ancora. Non solo, dal momento che il testo prende di mira anche altri personaggi facenti parte di una cultura tradizionale italiana dedita allo sport, come Gianni Brera, Enzo Bearzot, e della televisione, del cinema o della moda, come Francesco Guccini, Paolo Villaggio, Raffaella Carrà, Gucci, Niki Lauda e Gianni Rivera. Insomma, tra invettive continue a personaggi citati, Rino Gaetano sa offrire uno spaccato particolarmente importante all’interno del testo, che ha fatto la storia della musica italiana e non solo.

Mio fratello è figlio unico

Tratto dal secondo album in studio di Rino Gaetano, Mio fratello è figlio unico è un singolo pubblicato nel 1976, e si tratta di una delle canzoni più famose che siano mai state scritte e interpretate dal cantautore calabrese, che si basa sul tema dell’emarginazione, della solitudine e della frustrazione che l’uomo subisce per numerosissimi i motivi, a partire dai più banali, fino a giungere verso le questioni più spinose e annose della nostra esistenza. Tuttavia, come da mantra del brano, Il Ti amo Mario pronunciato da Rino Gaetano è un invito non fermarsi mai nonostante le numerose difficoltà che possono essere subite. Il singolo in questione ha venduto più di 25000 copie all’interno del mercato italiano, ottenendo il disco d’oro.

La ballata di Renzo

Tra i migliori testi di Rino Gaetano non potevamo che includere quello relativo a La ballata di Renzo, canzone incredibilmente profetica rispetto alla morte di Rino Gaetano. All’interno della canzone sono presenti i temi, particolarmente sottolineati, della morte e della malasanità, che si accompagnano a numerosi altri elementi che hanno portato a parlare di canzone in cui Rino Gaetano fu in grado di preannunciare la sua morte. Innanzitutto, all’interno della canzone, si parla di una grossa macchina, oltre che di tre ospedali menzionati, come il San Camillo, di San Giovanni e il Policlinico, che rifiutano di accogliere il protagonista della canzone, così come accadde nella realtà dei fatti, in cui Rino Gaetano non fu curato nei tre ospedali sopracitati. Non solo, dal momento che, così come Rino Gaetano, anche il Renzo del suo brano non trova sepoltura all’interno del cimitero di Verano.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.