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I Queen e la storia di quel leggendario concerto di Budapest

I Queen, storica band britannica formata da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, hanno scritto pagine importanti nella storia della musica. Uno dei segreti che ha reso la formazione britannica una delle più apprezzate di tutti i tempi, è sicuramente il fattore palcoscenico: gli show dal vivo di Freddie Mercury e soci erano qualcosa di incredibile e, a tratti, inarrivabile. Naturalmente gran parte del merito va proprio allo stesso frontman che, grazie alla sua presenza scenica, al suo carisma e ad una forza comunicativa così forte da raggiungere anche gli spettatori delle ultime file, riusciva a rendere ogni show indimenticabile. Tornando agli spettacoli dal vivo dei Queen, oggi vogliamo soffermarci in particolarmente sul concerto di Budapest, risalente al 1986.

Gli spettacoli dal vivo della formazione britannica

Se dovessimo soffermarci su tutti gli show dei Queen degni di nota non basterebbero pagine e pagine. Uno dei primi spettacoli che ci viene in mente è sicuramente il Live Aid, probabilmente uno degli show più spettacolari di tutti i tempi. Il 13 luglio del 1985 i Queen, in appena venti minuti, scrissero una pagina indelebile della storia della musica, lasciando a bocca aperta tutto il pubblico del Wembley Stadium di Londra.

Un’altra data indimenticabile per Freddie Mercury e soci è il 27 luglio del 1986. I Queen quell’anno erano impegnati nel Magic Tour (quattordicesima tournée della band britannica e ultima per Freddie Mercury) che li portò in giro per l’Europa: Francia, Germania, Belgio, Olanda, Austria, Svezia, Svizzera ed Ungheria. E, alla fine, fu proprio quest’ultima tappa a dar vita ad uno dei loro show più famosi e trionfali.

27 luglio 1986: Queen Live in Budapest

Il Live In Budapest rappresenterà uno show importante, indimenticabile direi, per la storia dei Queen e della musica in generale. I Queen, infatti, furono la prima formazione rock a mettere piede in un paese dell’ex blocco comunista e, per l’epoca, tutto ciò rappresentò una vera e propria rivoluzione.

Il Nèpstadion della capitale ungherese, quel giorno, fu teatro di uno spettacolo a dir poco unico e indimenticabile, in cui i Queen si cimentarono anche in un brano locale ‘Tavaszi Szel Vizet Araszt’. In scaletta, invece, alcuni dei pezzi più famosi di Freddie Mercury e soci: Tie Your Mother Down, A Kind of Magic, Under Pressure, Another One Bites the Dust, Who Wants to Live Forever, i Want to Break Free, Love of My Life, Crazy Little Thing Called Love, Bohemian Rhapsody e pure una fantastica versione di Tutti Frutti.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)