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I segreti di Ummagumma, l’album che cambiò la carriera dei Pink Floyd

Quando si considerano gli album capolavoro dei Pink Floyd non si può fare a meno di citare quella triade perfetta che è rappresentata da The Dark Side Of The Moon, Wish You Were Here e The Wall. Di solito, si aggiungono a questi tre anche Animals e Ummagumma, a dimostrazione di quanto questi due album – pur essendo di un livello inferiore rispetto alla perfezione dei sopraccitati – siano di grande livello; al di là di classifiche tra album, che appaiono difficili e inutili se si parla della grande importanza dei Pink Floyd, vogliamo sottolinearvi alcuni segreti e curiosità che riguardano proprio Ummagumma, l’album che cambiò la carriera dei Pink Floyd proiettandoli verso quel successo che di lì a poco genereranno.

Il significato del titolo Ummagumma

Il titolo Ummagumma rappresenta, senza dubbio, uno dei più grandi misteri che riguardino l’album, in virtù del non certo significato di un titolo che, in base allo slang o ai riferimenti, potrebbe significare cose differenti. Benchè, in slang, stia a significare l’atto sessuale in sè, Alfredo Marziano e Mark Worden spiegano: “l’opinione corrente è che si tratti di un’espressione gergale di Cambridge per indicare l’atto sessuale”.

La precisazione è stata necessaria in virtù di una supposizione, presente all’interno di Lo scrigno dei segreti. L’odissea dei Pink Floyd, che parla di Ummagumma in riferimento a strane creature che infestavano paludi vicino Cambridge.

La copertina dell’album dei Pink Floyd

A proposito di misteri e segreti, anche la copertina dell’album è degna di un approfondimento al fine di svelare quale sia il significato preciso. Realizzata dal solito studio Hipgnosis e ideata da Storm Thorgerson, parte dal concept dell’analisi dettagliata dei membri dei Pink Floyd, i cui scatti sono presenti – sotto forma di collage – lungo tutta la copertina dell’album.

L’illusione tra spazi e realtà creata è un velato riferimento all’attenzione che l’ascoltatore deve destinare alla musica dei Pink Floyd più che alle immagini o ai membri della band.

Che cosa ne pensano i membri dei Pink Floyd?

Benché Ummagumma dei Pink Floyd sia convenzionalmente considerato come uno dei migliori prodotti della formazione britannica, i membri della band non la pensano allo stesso modo, concordi nel considerare Ummagumma come uno dei peggiori prodotti che i Pink Floyd abbiano realizzato.

A tal proposito, Roger Waters ha etichettato l’album come un disastro, mentre David Gilmour l’ha definito orribile. Quanto a Nick Mason, invece, prima di considerarlo come un esperimento fallito, ha dichiarato: «Pensavo fosse un piccolo esercizio molto buono ed interessante, ma credo anche che sia il più classico esempio della somma migliore delle singole parti».

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.