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Ian Anderson tranquillizza i fan sulle sue condizioni di salute

Hanno subito un vero e proprio trauma in questi giorni i fan di Ian Anderson, membro dei Jethro Tull. Infatti, il musicista ospite da Dan Rather aveva dichiarato di avere una malattia molto grave e di avere i giorni contati. Tutti i fan su erano preoccupati e avevano inviato messaggi di cordoglio, spaventati di perdere il loro idolo. Polistrumentista eccezionale, ha trasformato il modo di suonare il flauto traverso rinnovandone lo stile. La paura di perdere questa grande personalità della musica ha scosso tutti. A quanto pare, però, la malattia non è così grave e si era solo espresso male. Per fortuna!

Ian Anderson e la dichiarazione sulla malattia

Durante l’intervista era emersa una verità shockante: Ian Anderson ha una malattia: la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Si tratta di una sindrome che colpisce i polmoni:

Soffro di una malattia polmonare incurabile che mi è stata diagnosticata un paio di anni fa. Ormai me ne sono fatto una ragione. Se rimango in un ambiente privo di inquinamento della qualità dell’aria sto meglio. Ma ho i giorni contati. Non è ancora al punto di condizionare la mia vita quotidiana… posso ancora correre per prendere l’autobus”. 

In particolare l’espressione “i giorni contati” aveva fatto allarmare i fan e moltissimi, tra cui noi, avevano naturalmente riportato la notizia come una tremenda novità sulla vita del musicista. Eppure, a quanto pare, ora Ian Anderson ha smentito la cosa ridimensionando le sue affermazioni.

La ritrattazione di Ian Anderson

Infatti, Anderson ha pubblicato un comunicato in cui spiegava le sue reali intenzioni. Innanzitutto, ha specificato che anche se l’intervista è andata in onda adesso risale a Settembre, quindi non è una novità di adesso. Successivamente ha anche chiarito che dicendo “ho i giorni contati” intendeva dire come musicista. Naturalmente considerato anche uno degli strumenti che suona, il flauto traverso per cui è più famoso (mentre gli strumenti che suona in generale sono moltissimi, come sappiamo, tra cui armonica a bocca, chitarra elettrica, basso, sassofono, tastiere, percussioni, organo Hammond, trombone e violino), la malattia invalida le sue possibilità, eppure non è così grave quanto si potrebbe pensare. Infatti, solo nei casi più gravi diventa mortale, mentre la sua è al primo stadio. Anderson ha anche spiegato che è da 14 mesi che non ha complicazioni. È apparso abbastanza tranquillo, quindi possiamo esserlo anche noi.

Non corro più il rischio di contrarre il virus COVID di chiunque altro. Solo che i risultati potrebbero essere molto peggio che se avessi 17 o addirittura 27 anni. Semmai, ho meno probabilità di prenderlo rispetto a molte persone poiché ho praticato un’igiene molto sicura per anni e il distanziamento sociale è un modo di vivere per me ! Sono ben provato in spazi pubblici, ristoranti, hotel ecc. Solo volare mi fa preoccupare. Ma ho tutti i migliori gel, spray, maschere e protezioni per il viso pronti per se e quando arriva il momento di imbarcarmi nel mondo reale in modo professionale”

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.