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Il commovente legame fra i Red Hot Chili Peppers e Kurt Cobain

Da una parte abbiamo una delle band funk rock più importanti di sempre. I primi sono i Red Hot Chili Peppers, capitanati da un frontman come Anthony Kiedis e da un bravo bassista come Flea. Il secondo nome è invece stato il nome più importante della scena grunge, ovvero Kurt Cobain. Lui e i suoi Nirvana sono stati fondamentali per il loro contributo, chiaramente in modo diverso, al mondo della musica rock (e non solo). Ma tra questi due autentici esempi di ottima musica, c’era una unione particolare. Vediamo il commovente legame fra i Red Hot Chili Peppers e Kurt Cobain.

Il legame tra i Nirvana e i Red Hot Chili Peppers

I Red Hot Chili Peppers sono sempre stati molto legati a Kurt Cobain. Il legame fra i Red Hot Chili Peppers e lo storico leader dei Nirvana era molto stretto. Al tempo della nascita discografica dei Nirvana, la band di Anthony Kiedis, Chad Smith e Flea (anche John Frusciante dai) era già piuttosto famosa. Il gruppo scelse proprio la band di Kurt Cobain per aprire gli show dei Red Hot Chili Peppers e molto spesso i Nirvana li seguivano nei dietro le quinte. Quando Kurt Cobain morì, tutto il mondo del rock fu sconvolto da questa notizia veramente tragica e anche Anthony Kiedis ne risentì (e non poco).

La canzone dedicata a Kurt Cobain

Il frontman dei Red Hot Chili Peppers decise quindi di scrivere una canzone speciale e un po’ diversa dal solito. Il suo obiettivo era quello di scrivere un brano per dedicarlo idealmente al suo amico Kurt. La canzone in questione è Tearjerker e si tratta di una ballad rock piuttosto profonda e molto sentita. All’apparenza sembra essere una canzone molto diversa dal consueto repertorio e dal mood dei Red Hot Chili Peppers. Di fatto lo è ma Anthony Kiedis decise di farlo volutamente per parlare del suo amico Kurt Cobain. Questa canzone, in particolare, narra del momento in cui Kiedis venne a conoscenza della morte del frontman dei Nirvana.

Tearjerker…

La mia bocca si spalancò, sperai che quella verità fosse infondata. Rifiutavo di credere alla notizia”. Questo era proprio il mood di Anthony Kiedis in quel momento. Non ci voleva assolutamente credere dal momento che ammirava moltissimo Kurt Cobain, non solo come cantante e autore, ma soprattutto come persona. I due si conoscevano molto bene e Kiedis dice nel pezzo che il leader dei Nirvana era la rappresentazione del disordine perfetto e gli dichiara grande affetto. Tutta la canzone è pervasa da un sentimento molto triste, in aperto contrasto con lo stile dei Red Hot Chili Peppers.

Il dolore di Kiedis

Kiedis nella sua autobiografia ha ammesso che la morte di Kurt Cobain lo aveva scosso moltissimo e lui, insieme agli altri componenti della band, gli voleva molto bene. Per lui il cantante dei Nirvana aera una persona veramente gentile, affettuosa e buonissima. Le cause poi della morte di Kurt Cobain, riconducibili al suicidio, sono venute a seguito di moltissimi problemi personali con la compagna Courtney Love e da un abuso di sostanze. Kiedis aveva perso anni prima due amici, il chitarrista Hillel Slovak e l’attore River Phoenix, per abuso di droga.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.