Il vero volto di alcune famose rockstar

Il lato oscuro delle Rockstar

Essere un animale da palcoscenico comporta una certa dose di carisma, autostima e capacità di calarsi in un ruolo che trascini le masse e dia spettacolo. Alcuni artisti sono così per loro stessa natura, altri devono combattere ritrosia e imbarazzo in nome del loro amore per la musica. Il comune denominatore è che chiunque salga su un palco, che sia un cantante, un attore, un artista in genere, indossa una maschera. Quindi come poter capire se chi si ha davanti è una persona o solo un personaggio?

Oggi abbiamo deciso di parlare di alcuni artisti che, nonostante fossero musicisti geniali e cantautori brillanti, erano anche delle persone terribili nella vita reale, una volta calato il sipario.

Il lato oscuro delle Rockstar: Johnny Cash e la sua passione smisurata per le donne

Ben noti sono i trascorsi e le vicissitudini di Johnny Cash con le droghe, gli arresti e i problemi giudiziari, ma vogliamo parlare di quanto fosse terribile con le donne? Sposato con Vivian Cash, impegnato in una relazione extra-coniugale con June Carter. Nel libro “Walked the line”, Vivian parla a cuore aperto di quanto fosse difficile stare accanto all’uomo che amava nonostante le dipendenze e il tradimento e di come Cash continuasse a considerare solo June. Anche per quest’ultima però non furono rose e fiori, dato che il suo uomo continuò con i tradimenti anche mentre lei era incinta del loro figlio, John. Le donne furono tante e tra queste anche sua sorella Anita. È stato proprio il figlio a parlare di come questa continua ossessione di essere tradita e abbandonata, abbia spinto la madre nella spirale delle droghe e della paranoia.

Il lato oscuro delle Rockstar: Chuck Berry e i crimini

Il temperamento di Chuck Berry era il classico esempio di genio e sregolatezza. Fin da ragazzino passò guai con la legge finendo in riformatorio per furto d’auto e rapina a mano armata. Andando avanti con gli anni venne coinvolto in cause che lo vedevano colpevole di atti immorali contro le donne. Sicuramente l’aneddoto più curioso e paradossalmente meno grave, fu la volta in cui diede un pugno a Keith Richards, colpevole di aver toccato la sua chitarra, mentre stavano organizzando il suo sessantesimo compleanno.

Il lato oscuro delle Rockstar: Elvis Presley e il suo rapporto con le minorenni

Senza indugiare troppo sulla fama e l’impatto che Elvis ha avuto sul panorama musicale, passiamo subito a qualcosa che sicuramente cambierà il modo in cui si penserà a lui d’ora in avanti. Mentre il suo successo cresceva e l’ammirazione delle donne diventava venerazione amorosa, Elvis sviluppava interesse per una determinata categoria femminile: le ragazzine quattordicenni. Incontrò infatti la sua futura moglie, Priscilla, quando lei aveva 14 anni e lui 24, ma dopo la nascita della loro primogenita, Presley perse interesse in lei e iniziò a corteggiare un’altra minorenne.

Il lato oscuro delle Rockstar: Frank Sinatra e il suo essere autodistruttivo

Sinatra era tanto geniale come artista quanto pazzo come uomo, tanto che una delle sue mogli lo descrisse come un moderno dottor Jekyll and Mr. Hyde. Un temperamento forte fa un artista di successo, ma quando questo è distruttivo cosa ne viene fuori? Persone ferite e colpite da vari oggetti che Sinatra lanciava loro addosso (ad un’altra delle sue mogli lanciò un’intera bottiglia di champagne) e un numero impressionante di oggetti distrutti in scatti d’ira: quadri, tv, radio e anche un prezioso vaso Ming.

Il lato oscuro delle Rockstar: Steven Tyler e la storia dell’aborto

Di questa storia esistono due versioni, ma nessuna delle due mette Tyler sotto una bella luce. Il corpo del reato è la relazione che il frontman degli Aerosmith ebbe con l’allora sedicenne, Julia Holcomb. A sentire lui la storia era abbastanza felice e tranquilla, ma la ragazza precisò poi che finì tutto dopo l’interruzione della sua gravidanza. Sembrerà una telenovela: una volta scoperto che Julia era incinta, il cantante la chiese in moglie ma la nonna di lui si rifiutò di passargli l’anello di famiglia, i piani per il matrimonio sembrarono allora andare in fumo finché la ragazza non rimase intrappolata in un incendio, venne portata all’ospedale e lì Steven la convinse ad abortire. Dopo questo la relazione finì ma lui si era già consolato con altre donne.

Articolo di Giulia Prosperini

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.