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Il mercato discografico è in crisi: le vendite degli album sono ai minimi storici

L’avvento del Coronavirus ha completamente cambiato le nostre abitudini, il nostro modo di lavorare e, soprattutto, il nostro modo di vivere la quotidianità. Anche il mondo della musica ha subito un danno non indifferente: il COVID-19, infatti, sta influenzando non poco anche il mercato discografico che si ritrova, oggi, fortemente danneggiato.

Statistiche degli album venduti: la settimana nera del mercato discografico

E, se volete un’ulteriore conferma di quello che vi stiamo dicendo, vi basterà guardare le statistiche degli album venduti negli Stati Uniti nell’ultima settimana. I numeri parlano chiaro: siamo di fronte alla vendita settimanale più bassa di tutti i tempi. La pandemia da Coronavirus ha letteralmente mandato al tappeto l’intero mercato discografico: tra negozi chiusi e segregazione in casa, la vendita degli album è ai minimi storici.

Le statistiche pubblicate da Nielsen Music sono senza precedenti: le vendite dell’ultima settimana (quella che va dal 12 al 19 marzo) hanno fruttato ‘appena’ 1,52 milioni di dollari. Apparentemente può sembrare una cifra stratosferica, ma la verità è ben diversa: c’è stato, infatti, un calo dell’oltre 29% rispetto alla settimana precedente. Siamo dinanzi al dato più basso mai registrato dall’azienda a partire del 1991, anno in cui iniziò il monitoraggio e il conteggio delle vendite.

A dir la verità, le vendite degli album erano già in calo negli ultimi anni a causa dell’avvento di internet, del digitale e di tutte quelle tecnologie che permettono ascolti sempre più diversificati. Un dato così catastrofico, tuttavia, non si era mai manifestato: vi basti pensare che negli anni novanta le vendite degli album sfioravano, ogni settimana, almeno i 10 milioni.

Col passare del tempo gli appassionati di musica si sono allontanati sempre di più dall’acquisto di singoli album, preferendo i servizi “all can you ear” offerti dalle piattaforme in streaming come Apple Music, Spotify e You Tube.

La stabilità delle vendite dei vinili

L’unico lato positivo in tutta questa faccenda è che le vendite dei vinili continuano a rimanere stabili e a fornire risultati impressionanti. Per molti infatti, soprattutto i più nostalgici, il suono offerto dal vinile è inarrivabile. Ed è forse proprio per questo che negli ultimi anni le vendite sono aumentate vertiginosamente. Secondo il resoconto più recente della Recording Association of America, il mercato dei dischi in vinile ha fatturato più di 224 milioni di dollari su 8 milioni e 600 mila unità vendute solo nel primo semestre del 2019.

Le vendite dei vinili, anche in questo 2020, hanno continuato a fornire risultati impressionanti, soprattutto grazie ai Pearl Jam, ai Pink Floyd e ai Beatles che appaiono sempre in cima alle classifiche delle vendite.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)