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Il ricordo di Dave Grohl: “Neil Peart mi ha cambiato la vita, gli devo tutto”

La morte di Neil Peart ha caratterizzato, per gli amanti del rock e per la maggior parte degli artisti, un momento incredibilmente tragico e negativo. Il batterista dei Rush è considerato come uno dei migliori di sempre non a caso, dal momento che la sua grande qualità artistica – unita alla sua incredibile personalità – hanno determinato un cambiamento nel mondo del rock. Un cambiamento che, soprattutto tra i batteristi, è stato avvertito e sottolineato nei messaggi di addio. Il mondo del rock si è riunito per dare un ultimo saluto a Neil Peart e, tra gli altri, Dave Grohl l’ha ricordato con un bellissimo m Il mondo del rock si è riunito per dare un ultimo saluto a Neil Peart e, tra gli altri, Dave Grohl l’ha ricordato con un bellissimo messaggio. essaggio. 

Il ricordo di Dave Grohl e le sue incredibili parole

Dave Grohl, insieme a tanti altri musicisti, ha deciso di ricordare il batterista e paroliere dei Rush, Neil Peart, ma in un modo che difficilmente potrebbe essere definito, se non incredibilmente emozionante. Tutti sanno che Dave Grohl, prima di diventare leader dei Foo Fighters, è stato lo storico batterista dei Nirvana e Neil Peart ha caratterizzato una fonte di ispirazione incredibile per lui. Per questo motivo, Dave Grohl ha deciso di dedicare una lettera al batterista dei Rush scomparso martedì 7 gennaio 2020. 

Questo il suo contenuto: “Il mondo ha perso uno dei grandi del rock. Un’ispirazione per milioni di persone, musicista dal sound inconfondibile che ha spinto generazioni di batteristi (me incluso) a impugnare le bacchette e inseguire un sogno. Era un uomo gentile, premuroso, brillante. In radio e nei giradischi non ascoltavamo solo la sua batteria, ma anche le sue parole meravigliose. Ricordo benissimo la prima volta che sentii 2112. Per la prima volta prestai ascolto a un batterista. Da quel momento la musica non è più stata la stessa. Non aveva rivali in quanto a potenza, precisione e scrittura. Se lo chiamavano Il Professore un motivo c’era: tutti quanti abbiamo imparato da lui.”

E ancora, continua: “Ho ascoltato 2112 quando avevo 8 anni e, cazzo, mi ha cambiato la vita. Ho prestato ascolto per la prima volta alle parti di batteria. Mi ha fatto venire voglia di fare il batterista. Lui, – parlando del loro primo incontro – che era più influente di qualsiasi religione o eroe, mi ha detto: ‘È un piacere conoscerti. Posso farti un caffè?’. E me l’ha fatto quel caffè. Più tardi, a cena, ho bevuto un paio di bicchieri di vino e sono scoppiato a piangere perché il mio eroe mi aveva fatto un cazzo di caffè. È stato incredibile. Grazie, Neil, per aver reso questo mondo un posto migliore con la tua musica. Ti ricorderemo per sempre, ci mancherai. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia dei Rush. Che dio benedica Neil Peart”.

I messaggi di addio a Neil Peart nel mondo del rock

Benchè sia stato incredibilmente emozionante, il messaggio di addio di Dave Grohl non è stato l’unico ad aver dedicato un ultimo messaggio di addio a Neil Peart, lo storico batterista dei Rush. Insieme a lui, infatti, tanti altri musicisti hanno deciso di fare lo stesso, anche con frasi più brevi. A partire dai Foo Fighters che, riportando proprio la lettera di Grohl, hanno aggiunto un semplice “RIP Neil Peart”.

Geezer Butler ha scritto, accompagnando il suo breve messaggio ad una foto di Neil: “Triste ascoltare della morte di Neil Peart. RIP”. Dello stesso avviso anche Jack Black, che ha commentato con: “The master will be missed.” Da Lars Ulrich a Gene Simmons, passando per Paul Stanley e tanti altri, ognuno ha voluto ricordare Neil Peart nel migliore dei modi.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.