Dave Mustaine In My Darkest Hour morte di Cliff Burton

In My Darkest Hour, la canzone di Dave Mustaine per Cliff Burton

Il Frontman dei Megadeth ha parlato della scomparsa di Cliff Burton, e della canzone che ha scritto per lui: In My Darkest Hour. Cliff Burton è conosciuto per essere stato il bassista dei Metallica dal ’81, fino, alla sua morte, avvenuta tragicamente il 27 settembre del 1986.

Dave Mustaine sulla morte di Cliff Burton; ”Nessuno dei miei amici mi disse che era morto’

In una recente intervista, mentre si discuteva dei diversi metodi di scrittura delle canzoni, Mustaine ha parlato di un aneddoto piuttosto triste, ricordando una canzone che ha composto in maniera diversa dalle altre. La canzone in questione è In My Darkest Hour traccia numero sei e terzo singolo del quarto album in studio dei Megadeth: “So Far, So Good… So What!” pubblicato il 19 gennaio del 1988.

In particolare il frontman ha detto di aver scritto la canzone completamente di getto, ma che per le altre canzoni non ha un modo ”standard”.

‘Non ho un modo standard. Ho scritto solo un pezzo tutto in una volta e si tratta di ‘In My Darkest Hour‘. – ha affermato – L’ho fatto, perchè parla di una persona a cui volevo tanto bene, che morì in un incidente (Cliff Burton) che coinvolse il tourbus.” Poi la dichiarazione sconvolgente: “Il modo in cui venni a sapere della sua morte fu ridicolo, perchè le persone che erano più vicine a questo mio amico, non me lo dissero. Lo venni a sapere da una fonte piuttosto lontana da loro e rimasi scioccato, così feci quel pezzo. Solitamente però musica e testi sono completamente disconnessi e poi si tratta di metterli assieme”.

Dave Mustain, In My Darkest Hour e il rapporto con la musica

Il frontman dei Megadeth poi ha continuato sostenendo che per lui la musica è senza tempo, cercando di dare ai testi significati che possano durare nel tempo e che possano lasciare segni del proprio passaggio.

“La musica, per me, è senza tempo, semplicemente non invecchia.  – poi continua – Quando scrivi testi, a seconda di cosa sono i tuoi testi, ho sempre cercato di scrivere testi che sono stati puntuali e senza tempo, così che oggi significano la stessa cosa che avrebbero fatto quando l’ho scritto per la prima volta, ad esempio “La pace vende … Ma chi compra?” È una caznone che è rilevante oggi come lo era quando l’ho scritta nel 1983”

In fondo è questo forse lo scopo di un musicista, fra i tanti: cercare di lasciare qualcosa agli altri attraverso la sua musica e la sua arte, lasciare un segno del suo passaggio nel mondo e dentro di noi.

 

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)