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Iron Maiden, Adrian Smith: “Mi sono appassionato alla musica grazie a…”

Quando Adrian Smith si è reso conto di poter diventare un grande musicista? Nel corso della sua infanzia, il celebre chitarrista degli Iron Maiden faceva ben altro. Infatti, andava spesso a pescare in compagnia di suo padre e non aveva velleità musicali o nel mondo dello spettacolo. Tuttavia, c’è stato un momento particolare che gli ha fatto comprendere quanto il rock potesse diventare la sua vera professione. Vediamo cosa ha detto Smith in occasione di una recente intervista rilasciata a Blue Fish Radio.

La straordinaria carriera di Adrian Smith insieme agli Iron Maiden

Adrian Smith deve buona parte della sua fama agli Iron Maiden. È entrato a far parte della band britannica verso la fine del 1980, all’età di 23 anni, e ha collaborato ad una lunga serie di progetti collaterali anche senza il gruppo. Nel 1989, Smith decise di lasciare il gruppo per intraprendere una carriera da solista e fu sostituito da Janick Gers, per poi tornare insieme agli altri circa un decennio dopo. Nel corso di mezzo secolo di carriera, gli Irons sono stati in grado di vendere oltre 100 milioni di copie e non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Ogni loro concerto cattura l’attenzione di folle oceaniche e tanta gente mostra una notevole passione per il gruppo. Tra i suoi hobby, oltre alla già citata pesca, va segnalato anche il tennis. Inoltre, in ogni tour, porta con sé la sua inseparabile canna da pesca.

Le prime passioni musicali di Adrian Smith

Quali sono stati i gruppi musicali grazie ai quali Adrian Smith è riuscito a diventare un’icona del rock? Il suo libro Monsters Of River & Rock è un’autobiografia davvero molto ricca di spunti di interesse e dimostra quanto l’artista abbia molto da raccontare. Nel frattempo, ecco la sua risposta a Blue Fish Radio“Quando avevo 14-15 anni – esordisce Smith – ero una sorta di incapace. Ero il classico adolescente che non sapeva cosa fare nella sua esistenza. Per dare una svolta a me stesso, sono entrato nella camera da letto della mia sorella maggiore per dare un’occhiata ai suoi dischi. Per la maggior parte del tempo, lei ascoltava soul. Avevo notato dischi come quelli dei The Temptation e dei Motown. Poi, mi sono accorto che aveva nuovi album, e uno dei questi era Machine Head dei Deep Purple”.

La band che ha indirizzato Smith verso la musica

Adrian era preso dalla curiosità e non poteva fare a meno di scoprire quel disco molto diverso rispetto agli altri. “Ho messo l’album dei Deep Purple su un piccolo giradischi. Non potevo credere a ciò che stavo sentendo. Quel disco ha cambiato la mia vita e mi ha fatto capire quanto volessi fare la stessa cosa, un giorno”. Ed ecco che la pesca era ormai diventata solo la seconda passione di Adrian Smith, dopo la musica rock and roll. Il suo primo eroe musicale? Ritchie Blackmore era il mio eroe insieme a quelli che andavano a pescare. Ho pensato che avrei dato tutto il mio tempo per provare a cimentarmi come musicista professionista. E ho proprio fatto questo”. E con risultati davvero di assoluto rilievo, aggiungiamo.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)