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Iron Maiden, Cinque canzoni della band ispirate a film e serie TV

Gli Iron Maiden sono una delle band più importanti della scena musicale heavy metal, soprattutto britannica. Dagli anni ottanta hanno sempre affascinato tutto il pubblico con delle sonorità particolari ed innovative, ma anche con dei testi elaborati e molto curati. I brani degli Iron Maiden sono infatti lodati non solo per la grandiosità musicale, ma anche per gli innumerevoli riferimenti culturali. Moltissime canzoni degli Iron Maiden sono infatti ispirate ad opere letterarie, a elementi biblici ecc. Ve ne sono diverse anche ispirate a media di intrattenimento come le serie tv o i film. Vediamone cinque tra le più importanti.

Killers

Questo brano è stato fortemente ispirato dalla serie tv Ai confini della realtà, anche se non vi si riferisce direttamente con qualche citazione nel testo. Ciò corrisponde ad un forte interesse della band per il fantascientifico, infatti moltissimi brani degli Iron Maiden hanno come tema la fantascienza. Molti si basano anche su libri molto importanti per il genere, un esempio è la famosissima Brave new world, title-track dell’album, che già dal titolo si può evincere sia ispirata dal romanzo distopico di Aldous Huxley.

Caught Somewhere in Time

La genesi di questo brano non è solamente originale, ma anche profondamente importante per la storia dell’intrattenimento inglese. Si ispira infatti ad una serie tv famosissima in Gran Bretagna, Doctor Who. Il protagonista della serie è questo “Dottore”, un alieno che viaggia con la sua macchina del tempo tutta particolare, l’iconica cabina telefonica blu. Nella canzone è allora il tempo la tematica principale. Anche l’album da cui è tratta riprende tale tematica, si chiama infatti Somewhere in Time richiamando i viaggi nel tempo e nello spazio che il Dottore compie.

The Edge of Darkness

Questa canzone è stata ispirata dal film Apocalypse Now. Essendo, come ben sappiamo, un film che mette in luce le atrocità della guerra, anche il brano rispecchia questa caratteristiche con diversi riferimenti al sangue ed al l’oscurità. Un quadro inquietante di un classico che ha toccato tutti nel profondo.

Now I stand alone in darkness
With his blood upon my hands
Where sat the warrior the poet
Now lie the fragments of a man.

The Clansman

La band metal nuovamente continua a parlare della storia del loro Paese con un bellissimo omaggio al film Braveheart di Mel Gibson, che come sappiamo ricostruisce (seppur con ovvie inesattezze storiche) la vita di William Wallace, condottiero che guidò la ribellione degli Scozzesi contro l’occupazione inglese. La band nel brano riprende naturalmente gli aspetti del film, ma anche in generale i riferimenti storici della vicenda e rappresenta il desiderio di libertà e di resistenza.

The Prisoner

Il riferimento qui è fin troppo esplicito, in quanto la canzone stessa riporta il medesimo titolo delle serie da cui è stata tratta. Infatti, The Prisoner è un’altra serie tv britannica di genere fantascientifico. Nel testo si fa riferimento al “Villaggio”, l’inquietante luogo in cui è ambientata la serie e al numero 6, il  modo in cui viene chiamato il protagonista, di cui non viene mai rivelato il nome. Ancora una volta abbiamo una ispirazione fantascientifica manifestata con la scelta di un vero classico del genere.

Who are you?
The new number two
Who is number one?
You are number six
I am not a number, I am a free man!

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.